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Per evitare l’ulteriore svuotamento del centro storico PIRANO - Il Comune di Pirano alle prese con lo sviluppo sostenibile, con l'abbinamento delle attività economiche alla costruzione di zone residenziali e con la difesa delle tradizioni locali. Un compito non certo facile per i consiglieri comunali, riuniti ieri in seduta ordinaria per il mese di marzo. L'Assemblea ha dato luce verde al piano di locazione per Porta Pirano, un progetto molto complesso ed articolato, che cerca di far convivere interessi molto diversi. Prevede la nascita alle porte della città, nella zona di Fornace, di complessi residenziali, di nuove strutture destinate all'azienda pubblica “Okolje”, di oasi pedonali e piste ciclabili, ma soprattutto la costruzione di parcheggi con circa 2 mila posti macchina. I vantaggi della nuova area sarebbero molteplici, ma soprattutto si sgraverebbe il centro città, soffocato dal traffico e ormai praticamente inagibile. Purtroppo il completamento dei garage non è previsto prima del 2015. Il consiglio municipale ha fatto propria la proposta del consigliere italiano Sandro Kravanja e del vice- sindaco Mauro Manzin, riguardante la zona residenziale di Porta Pirano. É stato stabilito che il fondo alloggi comunale si garantisca la proprietà di almeno il 50 percento delle abitazioni disponibili. Saranno poi destinate, ad equo canone, esclusivamente ai residenti di Pirano. La precedenza sarà data alle giovani famiglie e agli anziani con redditi bassi. La mozione tende ad evitare l'ulteriore svuotamento del centro piranese. La cittadinanza tende a spostarsi in periferia, lasciando il nucleo storico ai proprietari di seconde case. Ciò crea, come scritto da Kravanja e Manzin, una situazione anomala, con i nuovi venuti che, forti delle loro agiate condizioni economiche, si appropriano del territorio ed introducono modelli comportamentali alieni al tessuto sociale di Pirano. Costruire abitazioni fronte mare e venderli a prezzi di mercato, significherebbe creare altri insediamenti fantasma, occupati, durante la bassa stagione turistica, per pochi giorni al mese. Il terzo consigliere italiano, Luciano Monica, nell'appoggiare i suoi colleghi, ha posto in evidenza i lati positivi del progetto, come le autorimesse e l'assetto territoriale del lungomare. Gianni Katonar
Vertice adriatico – ionico a Capodistria CAPODISTRIA - L'iniziativa adriatico - ionica della collaborazione tra le città ed i porti "Jonas" terrà oggi e domani, il proprio summit a Capodistria. Un convegno di due giorni nel quale verranno analizzati i problemi comuni della città bagnate dai due mari e del rafforzamento della collaborazione tra le autorità portuali presenti. All'appuntamento è prevista la partecipazione degli esponenti delle principali città dell'Adriatico, degli scali portuali e dei responsabili dei progetti europei per la collaborazione regionale messi a disposizione dal programma comunitario »Interact«. Interverranno al convegno esperti italiani, sloveni ed austriaci. Nella seconda giornata è previsto anche un incontro tra i rappresentanti porti italiani di Bari, Brindisi, Gioia Tauro e Ancona con i colleghi di quelli dalmati di Spalato e Ragusa e quello di Bar del Montenegro. |