ÿþ<HTML> <HEAD> <STYLE> <!-- .nu {text-decoration: none; font-family: courier, helvetica;} .ot {text-decoration: none; font-family: garamond;} --> </STYLE> <STYLE> <!-- A:active {text-decoration: none; color: "blue"} A:hover {text-decoration: none; color: "red"} --> </STYLE> <TITLE>La voce del popolo</TITLE> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1"> </HEAD> <BODY BACKGROUND="white" BGCOLOR="#ffffff" TEXT="#000000" link="darkblue" vlink="darkred" alink="darkgreen" leftmargin=0 topmargin=0 marginwidth=0 marginheight=0><center> <center> <iframe src="../sopra.htm" height="115" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> <table border=0 bgcolor="white" width="650"> <tr> <td align=CENTER width="100%"> <br><p> <a href="index.html"><img src="../images/voce-pp.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Primo piano"></a> <a href="../archivio.htm"><img src="../images/archivio.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Archivio"></A><br> <img src="../images/voce-cul.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Cultura"> <p> <font face=verdana, arial size=2>UNA ROVIGNESE TRAPIANTATA NEL FRIULI, RECENTEMENTE PREMIATA DALLA RAI</font><br> <b><font face=verdana, arial size=4>La missione di Silvana Tiani Brunelli<br>educare con amore e fermezza</font></b><br> <p align=justify> ROVIGNO  Silvana Tiani Brunelli, laureata in pedagogia presso l'Università di Padova, è una rovignese "trapiantata" a Podresca  Prepotto, in Provincia di Udine, un grazioso borgo, come apprendiamo, nelle valle dello Judrio, dove da anni, assieme al marito dirige un Centro studi. Si tratta di corsi indirizzati all'abilità della persona, all'abilità di relazione e all'arte di educare. Studi ed esperienze rivolte ad uno sviluppo delle qualità umane nel prezioso processo educativo. Un'attività di educazione pedagogica della quale abbiamo parlato con lei non molto tempo fa. "Oltre che del Centro Studi  ci dice  mi occupo pure della Vitae Onlus, un'associazione di volontariato della quale sono presidente e che si occupa del rinnovo nel sociale, con progetti ben definiti. Un'associazione che opera ormai da dieci anni. Il nostro è stato un progetto pioniere, fatto tutto da soli con molto sforzo e sacrificio, una ricerca che ha richiesto un grande lavoro preparatorio, per il quale abbiamo cercato di conoscere anche altre esperienze del genere, girando in diversi paesi europei, con un'esperienza di ricerca fatta pure in Australia. Una proposta educativa la nostra che, oltre alla fase di ricerca ha avuto pure la necessità che passasse un adeguato periodo di tempo per venire capita, sia dai fruitori sia dagli enti sostenitori. Comunque, oggi possiamo dire di godere dei contributi provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, servizio di volontariato della Provincia di Udine e dalla Provincia stessa".<br> <b>Che cosa comprendono questi corsi di studio?</b><br> "Si tratta di un percorso di studi rivolto ad insegnanti e a genitori motivati all'apprendimento di nuove conoscenze e allo sviluppo delle proprie doti personali. Le finalità del progetto sono quelle di potenziare l'abilità degli educatori e favorire così un contributo effettivo agli sforzi profusi per migliorare la qualità della vita nel mondo dell'infanzia e dei giovani. Sappiamo che dalla nascita alla maturità l'individuo attraversa un complesso processo formativo in cui avviene la crescita del corpo, la formazione del carattere, l'assorbimento di abitudini di vita, l'apprendimento di nozioni, il vissuto della propria interiorità, la consapevolezza di sé, perciò l''arte di educare', come da noi intesa, presenta una ricerca all'avanguardia che anche con poche nozioni può produrre grandi miglioramenti.<br> Il metodo di studio, decisamente innovativo, abbina teoria e pratica. Le lezioni sono seguite da esercitazioni in cui rafforzare le abilità di relazione e di trasmissione. Lo scopo primario è lo sviluppo delle qualità umane dell'educatore stesso, poiché il bambino impara quello che l'adulto incarna: le parole, infatti, hanno forza quando cavalcano l'esempio concreto. L''arte di educare' è un laboratorio in cui l'educatore riceve e condivide conoscenza, esercizio, sostegno, esperienza di vita, rinnova e vivifica la sua motivazione di educare correttamente, riscopre il piacere e la bellezza della relazione con i figli o con gli alunni, nutre l'entusiasmo di vivere imparando".<br> <b>Sono dunque programmi che hanno delle precise finalità?</b><br> "Infatti, si propone agli educatori un percorso di studio ricco di elementi innovativi, tesi a centrare obiettivi diversi, quali lo studio dell'essere umano nella sua complessità, l'esame delle relazioni, operare in funzione della prevenzione dei disagi sociali, ideare nuove proposte per gli studenti dotati, creare un ponte d'incontro tra genitori e insegnati sul piano della ricerca e di progetti pratici, promuovere la motivazione personale quale fattore decisivo di un reale progresso nell'area dell'educazione. Come pure, tramite i mass media, sensibilizzare l'opinione pubblica alle tematiche educative, contribuendo così ad una cultura più raffinata e aggiornata riguardo all'educazione. <br> <b>Quali sono i metodi di studio adottati?</b><br> "Il nostro metodo è in pratica un laboratorio aperto ad accogliere le più recenti scoperte conseguite nel campo della pedagogia, ovviando sia l'educazione molto rigida sia quella troppo permissiva, con sempre ben accetti suggerimenti e richieste da parte dei partecipanti nonché dei collaboratori. Il progetto aspira a diventare un punto di riferimento per genitori ed insegnanti in cui scambiare informazioni, idee ed esperienze personali.<br> All'educatore si chiede di guidare con sicurezza il bambino e il giovane, educarlo con amore e fermezza, il che vuol dire mantenere l'equilibrio, come già ricordato, tra eccessiva rigidità e tolleranza".<br> <b>Qual è il riscontro avuto finora?</b><br> "Devo dire che i frequentatori dei nostri corsi (che sono a pagamento) sono genitori, insegnanti o giovani di tutta Italia. In particolare, giovani molto interessati e aperti, con molta curiosità nello sviluppo della personalità, che vengono curati da un gruppo di soci abilitati al lavoro. Oltre che in sede, siamo disponibili anche in altre località. Attualmente operiamo con progetti e cicli di studio (dieci i corsi) a Padova. Un metodo il nostro che, comunque, non è facile da proporre nelle scuole, dove, da un lato è sentita l'esigenza, dall'altro invece è difficile apportare dei miglioramenti a una struttura già formata, in certo senso convenzionale. Nel caso sarebbe necessario un movimento, un'impegno particolare, una spinta a farlo, perché i bambini rispondono molto ed hanno piacere del rapporto umano.<br> Noi personalmente siamo molto contenti di quello che facciamo, di un lavoro al quale ci dedichiamo con passione, e i cui risultati sono molto importanti. Devo dire che per questo nostro lavoro godiamo pure dell'apprezzamento e del patrocinio del club UNESCO di Udine, membro della Federazione Italiana, associata alla Federazione Mondiale.<br> Nella ricerca siamo in contatto con vari gruppi, pure se noi seguiamo una nostra via, che vuol essere una sintesi tra le varie esperienze e ricerche all'avanguardia e la nostra esperienza personale. Nostra preoccupazione è quella di risultare accessibili ad un più largo pubblico. A questo fine, personalmente, o assieme a mio marito Silvano, ho pubblicato dei libri. Ricorderò 'La Comunicazione, l'arte di esprimersi e di ascoltare', che non è un insieme di ipotesi, teorie o esperimenti di comunicazione, ma una descrizione dei suoi elementi essenziali, ovvero com'è la comunicazione quando un uomo la vive in modo giusto e completo. Poi ancora 'L'arte di educare', che è un corso per corrispondenza destinato agli educatori, 'Volontà creativa', mentre 'Educare con amore e fermezza' è una pubblicazione ancora in stampa. Si tratta di una ricerca sullo sviluppo delle abilità umane applicata all'abilità di relazione in generale, al rapporto di coppia, alla comunicazione in ambito professionale e alla collaborazione nel lavoro di squadra. Dei libri per bambini, invece, voglio ricordare, "Come comunichiamo?", un libro presentato pure alla Conferenza nazionale per l'Infanzia tenutasi a Firenze (un auditorio di 9000 persone) e presentato al Consiglio dei Ministri nel 1998, 'Amo la terra', 'Dare e ricevere', 'La mamma nel cuore'.<br> Noi aggiungeremo che, da quanto ci consta, il libro 'Come comunichiamo?' è il primo ad esporre in modo semplice e diretto il tema della comunicazione ai bambini. Il testo presenta i principi e i mezzi esposti nel libro per adulti 'La comunicazione' creando un parallelismo tra le riflessioni e gli intenti dell'adulto e quelli del bambino."<br> <b>Dopo queste importanti esperienze, quali le iniziative future?</b><br> "Innanzitutto, vorrei portare a termine la ristrutturazione della sede del centro, come già detto locata a Podresca, che consta di quattro rustici ed una villa del Novecento che, una volta completato il recupero, potranno ospitare centoventi persone ed offrire numerosi servizi sia di ristoro, come pure una grande sala convegni, una biblioteca, un laboratorio artistico, una palestra. Si vuole così creare un centro studi e culturale di carattere internazionale, in cui promuovere anche eventi culturali, oltre ai laboratori di studio e, abbinato alla ricerca applicata, pure un laboratorio per ragazzi. Il centro potrebbe promuovere concerti, mostre d'arte, conferenze, spettacoli di teatro e danza, esibizioni ad alto livello professionale ed espressioni a carattere amatoriale che si incontrano senza competizione, in un clima sereno ed accogliente. Naturalmente, rimangono ancora altri libri da pubblicare".<br> Lasciamo così Silvana, un'entusiasta del suo lavoro, una professionista che da dodici anni opera quale ricercatrice nel campo della comunicazione e dello sviluppo delle potenzialità umane, cofondatrice dell'associazione umanistico-pedagogica Vitae Onlus e dell'associazione culturale internazionale EOS, augurandole tanti altri successi e soddisfazioni. <br> <p align=right><b>Eleonora Brezove ki</b> </td> </tr> </table> <center> <iframe src="../sotto.htm" height="30" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> </center></body></html>