
Presentati i risultati di una ricerca realizzata dall'agenzia «Puls»
Il capoluogo quarnerino sulle orme di Genova
Creare un’immagine nuova e fresca di Fiume è una delle direttrici programmatiche della Giunta cittadina per il 2007. Ieri sono stati presentati i risultati di una ricerca eseguita dall’agenzia Puls, nell’ambito del progetto di realizzazione dell’immagine e dell’identità della città di Fiume. Come ha spiegato il sindaco Obresnel, nell’era della globalizzazione in cui viviamo è necessario modificare la percezione della città e contemplarla come un elemento competitivo che offre dei servizi ai suoi abitanti, alle altre città, agli imprenditori, studenti, turisti. “Fiume sta attraversando un momento particolare, si sta concludendo il processo di transizione ed è quindi importante sapere l’opinione dei cittadini e se si rendono conto dei grandi cambiamenti. L’analisi rappresenta la prima fase del progetto che terminerà con la creazione del marchio della città. Si tratta dunque di un progetto a lungo termine per il quale ci vorranno almeno un paio di anni”, ha spiegato il sindaco aggiungendo che nel proporre la strategia si è tenuto conto delle esperienze di altre città, tra le quali Genova, molto simile a Fiume. Infatti ambedue sono le maggiori città portuali nei rispettivi Stati, organizzano le fiere nautiche (a Genova la più importante al mondo, a Fiume la più antica in Croazia), hanno gli aeroporti vicino al mare e stanno costruendo (Fiume in previsione) il marina.
La ricerca effettuata dall’agenzia Puls ha un carattere qualitativo nel senso che non ci sono i valori numerici. La ricerca ha riguardato gli abitanti di Fiume, i personaggi pubblici come pure gruppi di persone di Zagabria, Spalato e Karlovac di età tra i 15 e i 50 anni. Sette le caratteristiche di Fiume che hanno prevalso tra il campione prescelto di persone: la posizione della città, la città portuale, la mentalità dei fiumani, la multietnicità, l’offerta culturale, l’alternativa e il Carnevale. In base ai dati raccolti si è giunti alla conclusione che sono quattro le dimensioni sulle quali basare l’immagine e l’identità di Fiume, ovvero sfruttare le risorse inerenti la città portuale e i collegamenti stradali, la mentalità dei fiumani, la loro apertura e multietnicità, l’offerta culturale, le manifestazioni, il Carnevale, la tradizione della musica rock, la cultura alternativa e l’individualismo e infine i dintorni di Fiume e le loro risorse. Necessario inoltre eliminare gli aspetti negativi che sono stati rilevati nella ricerca e che comunque si riferiscono ai tempi passati, ovvero a una quindicina di anni fa. Si tratta del timbro industriale che molto spesso viene collegato con Fiume e dell’opinione abbastanza frequente che la città sia sporca, inquinata, di transito e portuale. In conclusione il sindaco Obersnel si è dichiarato soddisfatto dei risultati della ricerca ed ha proposto di continuare il progetto con un’analisi sia qualitativa che quantitativa. A questo scopo è stata istituita una commissione che porterà avanti questa iniziativa.
Viviana Ban
Pregi e difetti della città
I fiumani doc, ma anche buona parte degli immigrati considerano Fiume come la città più bella del mondo. Più oggettivi i visitatori occasionale e i personaggi pubblici, anche se le caratteristiche positive della città prevalgono su quelle negative.
Posizione della città: è una delle caratteristiche più citate positivamente assieme al clima, al mare, alla vicinanza delle montagne e delle isole e alla vicinanza delle altre regioni della Croazia e dell’estero.
Città portuale: la percezione positiva di Fiume come città portuale è presente tra i fiumani, mentre diventa negativa tra gli interpellati di Zagabria e Spalato. Questa caratteristica viene citata come una componente importante nella storia della città.
Mentalità: i fiumani vengono descritti come persone aperte, comunicative, tolleranti e liberali. Questi risultati rendono i fiumani molto orgogliosi anche perché vengono descritti come persone gentili, grandi lavoratori, pacifisti e persone di buona fede. Una delle caratteristiche principali è la tolleranza. Soltanto gli spalatini descrivono i fiumani come persone fredde e moderate.
Multietnicità: La capacità di convivenza è uno dei valori principali della città che la rende cosmopolita: “si respira un po’ di Europa”, come rileva un abitante di Karlovac.
Offerta culturale: Fiume viene intesa come una città di cultura, con una vasta e qualitativa offerta di programmi. Una critica per quanto riguarda la scarsa informazione sugli eventi culturali.
Alternativa: molto spesso la città viene intesa come uno dei centri della musica rock più importanti, ai quali si ricollegano diversi complessi musicali e una scena musicale alternativa di rilievo. Positive le opinioni per quanto riguarda la vita sociale e le possibilità di svago.
Carnevale: è certamente una delle caratteristiche principali per le persone che non vivono a Fiume. I fiumani sono più critici e ritengono che non viene sfruttato abbastanza in senso commerciale.
I rappresentanti dell'Unione regionale ricevuti dallo zupano
Anche gli antifascisti si schierano con Mesić
“Noi antifascisti ci sentiamo turbati da qualsiasi forma di rivendicazione mossa nei confronti dei territori della Repubblica di Croazia, indipendentemente dalla provenienza slovena o italiana”. Lo ha dichiarato ieri il presidente dell'Unione regionale degli antifascisti (SABA), Marko Pavković, nel corso dell'incontro avuto con il presidente della Regione Litoraneo-montana, Zlatko Komadina. Alla riunione svoltasi nella sede della Contea sono intervenuti anche il capo di Gabinetto della presidenza della Regione, Branko Škrobonja, e il vicepresidente della Regione, Luka Denona.
È stato proprio Denona a far scattare il discorso riguardante i tentativi promossi da certe correnti politiche di riscrivere la storia legata alla tragedia delle Foibe e all'Accordo di Osimo. “Sono dell'opinione – ha detto Denona – che il fascismo rimane tale anche se veste abiti firmati”. Ha espresso la speranza che l'attività svolta dalle organizzazioni antifasciste continui ad essere essenziale per scongiurare eventuali manipolazioni della storia. Denona ha invitato a prendere esempio dall'Italia per quanto concerne l'attenzione che si presta alla celebrazione della resistenza al nazifascismo. Ha citato l'esempio di Verbania, i cui reduci della resistenza collaborano da numerosi anni con i partigiani litoraneo-montani, dove nel giugno del 1944 fu compiuto un eccidio: 43 partigiani furono fucilati dalle SS tedesche. “In ricordo di quell'episodio – ha continuato – fu realizzato un importante centro memoriale (il Parco della Memoria e della Pace e la Casa della Resistenza, nda), diventato poi meta di veri e propri pellegrinaggi e visitato anche dai capi di Stato italiani”.
Nel corso del colloquio, i membri della delegazione della SABA, hanno invitato la dirigenza della Regione ad aderire alle celebrazioni di importanti anniversari della lotta popolare di liberazione. Tra le ricorrenze citate dal segretario della SABA Litoraneo-montana, Zdenko Jurčić, spicca il sessantesimo anniversario del Trattato di pace di Parigi, con il quale l'Istria, Fiume e la Dalmazia furono reintegrate alla Croazia.
Krsto Babić
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