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Ancora polemiche sulla superstrada Capodistria - Isola ISOLA - Una strada a scorrimento veloce Capodistria - Isola che passi più vicino al mare, rispettando i terreni agricoli nella Valle di Pivol. È la richiesta lanciata durante la tribuna pubblica di martedì sera a Palazzo Manzioli. L'iniziativa civica locale, sostenuta da buona parte del mondo politico isolano, insiste affinché il progetto della nuova arteria sia riportato alla fase iniziale. La Società per le Autostrade (DARS) dovrebbe ritornare a studiare le soluzioni previste nella cosiddetta variante B5. La superstrada uscendo dal traforo di Colle San Marco, sbucherebbe a ridosso del centro commerciale di Ruda e si collegherebbe alle tre corsie, che portano verso Belvedere. I vantaggi sarebbero molteplici. Dal punto di vista ecologico sarebbero preservati dalla distruzione 37 ettari di fertile terreno e parte dell'attiguo bosco. Sarebbero scongiurati pericoli d'inquinamento per le falde acquifere ed, inoltre, sarebbe tutelato il patrimonio culturale rappresentato dall'antica fattoria Božič. Contestato l'aspetto economico delle scelte operate dalla DARS. Il risparmio in un investimento di 168 milioni di euro sarebbe irrisorio. Purtroppo le procedure per la viabile Capodistria – Isola, sono in fase molto avanzata. Sono state rilasciate tutte le autorizzazioni, ad eccezione del benestare dell'Agenzia per l'ambiente. Il cantiere potrebbe aprirsi già in autunno. Per il Comune di Isola le possibilità di opporsi sono minime. Resta da valutare quale possa essere la pressione politica che l'Iniziativa civica e la petizione già avviata, riusciranno ad esercitare su Lubiana. Portano acqua al mulino degli isolani i ritardi sul versante capodistriano. L'appalto per il tunnel di Colle San Marco non è stato ancora affidato, mentre la Comunità locale di Giusterna protesta per le mancate garanzie di sicurezza offerte dalla DARS. (gk) |