
Assieme al ragazzo stava camminando sul tetto di un magazzino in Delta
Ragazza in fin di vita dopo un volo di dieci metri
La struttura logora di cemento-amianto ha ceduto sotto il loro peso
FIUME – Una ragazza di 16 anni e un ragazzo di 17 si trovano in condizioni disperate al reparto di rianimazione del Centro clinico-ospedaliero di Sušak dopo che la notte scorsa erano caduti da un’altezza di circa dieci metri nell’ex magazzino della “Exportdrvo” in Delta. I due giovani, per motivi ignoti, verso le 22 stavano camminando sulla tettoia del magazzino, ormai vecchia e logora, coperta con tegole di cemento-amianto e onduline di plastica. Non si sa come e perché si erano arrampicati sul tetto, ma al primo passo compiuto sulla tettoia, raggiunta da una costruzione di cemento, le tegole di cemento-amianto hanno ceduto ed entrambi sono precipitati nel vuoto, cadendo al suolo da un’altezza di una decina di metri, tra le cataste di tavolame nel magazzino, del quale è concessionario l’Ente portuale di Fiume.
Ad avvisare la polizia di quanto era avvenuto è stato il medico di turno del reparto di terapia intensiva, in quanto la telefonata al Pronto soccorso è stata fatta da un anonimo. I sanitari giunti sul posto hanno capito subito che le condizioni dei giovani erano gravissime e che entrambi avevano subito lesioni alla colonna vertebrale. Dopo essere riusciti a districarsi tra le cataste di legname, li hanno trasportati d’urgenza all’ospedale di Sušak, dove i sospetti dei medici hanno ottenuto conferma. Il 17.enne ha subito la frattura di una vertebra, ma le sue condizioni sono state giudicate stazionarie ed è fuori pericolo di vita. Ben più gravi sono le condizioni della ragazza, che ha subito un trauma cranico e lesioni della spina dorsale. Si trova in stato di coma profondo ed è attaccata al respiratore. I medici l’hanno giudicata in pericolo di vita.
La polizia sta indagando, intanto, sulle circostanze che hanno portato all’incidente e stanno cercando di contattare gli eventuali testimoni. Considerato che qualcuno doveva pur aver chiamato il Pronto soccorso, è dato per scontato che i due giovani non erano soli. Gli addetti del magazzino, dopo aver appreso la notizia di quanto avvenuto nel corso della notte, hanno detto che il vecchio magazzino è ormai da anni un ritrovo di giovani che vengono lì per ubriacarsi e drogarsi, aggiungendo che il cedimento della tettoia non deve sorprendere “perché sta su per miracolo”. Si alternano, infatti, vecchie tegole di cemento-amianto e “rammendi” con onduline di plastica. Una copertura, quindi, che non è fatta certamente per camminarvi sopra.
Ivo Vidotto
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