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La visita del sottosegretario Ettore Rosato a Fiume
ha confermato l'attenzione al massimo livello politico dell'Italia nei confronti della CNI

Doppia cittadinanza: le procedure quanto più snelle ed efficaci
«L'EDIT riparte»: concesse provvidenze dirette del Governo di Roma a favore della Casa editrice e del quotidiano della comunità nazionale

FIUME – Sono stati di fondamentale importanza per la comunità nazionale italiana e il suo sviluppo i temi trattati all'incontro che il sottosegretario italiano dell'Interno con delega per le questioni minoritarie, ha avuto a Fiume, presso la sede dell'Unione Italiana, con una qualificata delegazione dell'etnia. L'incontro è stato importante in particolare per la Casa editrice EDIT che navigava in grosse difficoltà finanziarie: Rosato ha confermato che i fondi per la Casa editrice della minoranza sono in arrivo, per cui "sta per essere risolto il problema dovuto alla carenza di finanziamenti italiani in questi anni". Il sottosegretario ha assicurato, inoltre, che Roma intende affrontare, nell'ambito dei cordiali rapporti con il Governo sloveno, anche le questioni riguardanti Radio e TV Capodistria. Le due emittenti, ha rimarcato il sottosegretario devono poter continuare, a garantire i buoni livelli d'informazione fin qui forniti. Da Rosato, che ha fatto visita anche alla sede dell'EDIT, dunque, sono giunti segnali assolutamente tranquillizzanti per gli organi d'informazione dell'etnia. Nei colloqui con la delegazione dell'Unione italiana si è parlato anche della doppia cittadinanza e degli sforzi congiunti per rendere quanto più snello e rapido possibile l'iter amministrativo: i tempi di concessione del passaporto italiano ai connazionali stanno diventando sempre più brevi. Infine Ettore Rosato ha espresso pieno appoggio alla proposta dell'Unione Italiana di varo della legge d'interesse permanente della Nazione madre nei confronti dell'etnia. Si tratta di una legge, ha rilevato, che va approvata con il consenso di tutto l'arco parlamentare.
Durante l'incontro all'UI Ettore Rosato era accompagnato dai suoi collaboratori, Daniela Favrin, Stefania Nasso e Giancarlo Lancellotti, nonché dal console generale d'Italia a Fiume Fulvio Rustico. Della delegazione dell'UI facevano parte i presidenti dell'Assemblea e della Giunta Furio Radin e Maurizio Tremul, la vicepresidente dell'Assemblea Agnese Superina, la portavoce e titolare dei settori affari giuridico-amministrativi e informazione ed editoria della Giunta esecutiva Christiana Babić e la direttrice dei servizi amministrativi dell'UI Orietta Marot. All'incontro nella sede dell'Unione, svoltosi a porte chiuse, hanno partecipato pure il presidente del Comites Fiume Virgilio Giuricin e il direttore dell'EDIT Silvio Forza.

Rosato, un amico della CNI

Nel corso della conferenza stampa tenuta dopo l'incontro il presidente dell'UI, on. Furio Radin, ha sottolineato che Ettore Rosato è un amico della CNI da tanti anni: nell'ambito "del numero ristretto di interlocutori privilegiati dell'Unione Italiana nel Governo di Roma, sicuramente Rosato è una delle persone che ci è stata più vicina". Durante la riunione, ha aggiunto Radin, sono stati affrontati alcuni problemi importanti in questo momento per il mantenimento dei diritti e lo sviluppo dell'etnia. Uno di questo è quello della doppia cittadinanza. È stato constatato che l'iter procedurale sta procedendo con successo: molte pratiche sono già giunte a Roma, un certo numero di cittadinanze è già stato concesso. Un ruolo importante, in questo ambito, ha sottolineato il presidente dell'UI, è stato svolto dal Consolato: il console Fulvio Rustico è stato molto vicino alla CNI.
Un altro argomento di fondo della riunione, ha rimarcato Radin, ha riguardato la necessità del varo della legge d'ìnteresse permanente della Nazione madre nei confronti della CNI che "sarebbe per noi importantissima e ci farebbe risparmiare un sacco di tempo". Infine i mass media sono stati l'ultimo tema "pesante" trattato alla riunione, con in prima fila l'EDIT e la redazione della "Voce del popolo", che hanno avuto proprio in queste settimane finanziamenti dal Governo di Roma. Molto, in questo contesto, "è stato fatto da Rosato" che Radin ha ringraziato "per averci fatto l'onore della visita".

L'etnia un elemento che rafforza i legami fra Italia e Croazia

Il sottosegretario all'Interno, nel suo intervento alla conferenza stampa, ha pure ringraziato l'UI per le "cose fatte insieme in questi anni; un ringraziamento va pure al console per il ruolo di collante svolto fra i nostri Paesi e le nostre comunità. Mi fa piacere essere in Croazia, un Paese amico con il quale condividiamo tante cose, con il quale abbiamo un futuro da costruire insieme. Fra le tante cose che condividiamo c'è la CNI: è un elemento che rafforza i nostri legami e contraddistingue la nostra amicizia". L'incontro, ha rilevato Rosato, è servito per affrontare una serie di problemi molto pratici, oltre che per proseguire con i rapporti di stretta collaborazione.
Per quanto concerne la doppia cittadinanza ("in attesa che tutti i cittadini croati divengano cittadini europei, con il forte impegno di Roma in questo ambito") la legge sulla concessione del passaporto italiano ai connazionali dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia, ha detto Rosato, consente "a qualcuno di riannodare le proprie radici". L'impegno profuso dal Governo di Roma, dal console e dall'UI, è stato quello di "rendere quanto più rapide ed efficienti possibili le procedure. I risultati sono buoni e l'iter è il meno burocratico possibile". Questo consente anche a noi, ha aggiunto il sottosegretario, di rafforzare il rapporto con l'UI.

Un rapporto privilegiato con l'Unione Italiana

In questo ambito Rosato ha rilevato che la proposta dell'Unione di varo "della legge d'interesse permanente sull'UI e la CNI è per noi una strada da percorrere. Abbiamo identificato il possibile percorso: crediamo che l'idea dell'UI di coinvolgere tutte le forze dell'arco parlamentare e costituzionale sia la strada giusta da percorrere. Una simile legge consentirebbe ai Governi italiano, croato e sloveno di avere un interlocutore privilegiato". Naturalmente l'UI, ha tratteggiato Rosato, è già interlocutore privilegiato del Governo italiano in rappresentanza della CNI in Croazia e Slovenia. La legge, dunque, dovrebbe semplicemente "sancire quello che è già in atto, il ruolo preminente d'interlocuzione con l'UI unito al rafforzamento delle prospettive di collaborazione sotto il profilo economico e culturale".

Importante il lavoro dell'EDIT

Infine, ma certo non ultimo per importanza, alla conferenza stampa è stato toccato il tema dei mass media dell'etnia. Il Governo italiano, ha sottolineato il sottosegretario, ritiene che il lavoro fatto in questi anni dall'EDIT "sia un lavoro importante. I problemi di carattere finanziario che la Casa editrice ha avuto sono risolti, mancano solo passaggi meramente finanziari. Le nostre comunità, croata, slovena e italiana traggono grandi vantaggi dal lavoro dell'EDIT: la cultura passa attraverso il lavoro quotidiano", ha detto Rosato che ha fornito ampie rassicurazioni per quanto concerne il sostegno alla Casa editrice. Il sottosegretario ha ringraziato pure il Governo croato che ha fatto la sua parte in questo contesto.

Profonda preoccupazione per RTV Capodistria

Rosato ha espresso, invece, preoccupazione per la situazione di RTV Capodistria, rilevando l'esigenza di coinvolgere Lubiana nella soluzione della questione.
Sul contributo del Governo di Roma all'EDIT è tornato il presidente della Giunta Maurizio Tremul, definendolo un grande risultato, frutto "del complesso lavoro durato anni che ha coinvolto la Casa editrice, l'UI, il consolato e soprattutto questo Governo. Il contributo rappresenta il riconoscimento di un fatto importante, ossia che l'EDIT è parte integrante della stampa italiana presente sul mercato". Per quanto concerne RTV Capodistria Tremul ha rilevato che l'UI ha espresso tutta la propria preoccupazione per la situazione delle emittenti, trovando grande sensibilità da parte di Rosato. "È importante che la Nazione madre faccia sapere in modo adeguato che le emittenti capodistriane non vanno viste solo dall'ottica dei costi, ma per il ruolo informativo che svolgono", ha concluso Maurizio Tremul.
Il console Fulvio Rustico ha sottolineato, nel suo intervento, l'importanza della visita di Rosato che ha evidenziato l'attenzione al massimo livello politico di Roma nei confronti della CNI. Per quanto riguarda l'iter per la doppia cittadinanza Rustico ha rilevato i grandi passi avanti compiuti per accelerarlo: i tempi presto saranno ridotti a pochi mesi al massimo. In questo ambito il console ha ringraziato l'UI e le Comunità degli Italiani, senza le quali non sarebbe stato possibile conseguire questo risultato. Infine Rustico si è soffermato sull'EDIT ringraziando anche i giornalisti per il lavoro svolto in questi anni in condizioni difficili. Il console ha ringraziato anche "gli amici croati per gli ottimi rapporti instaurati, confermati dalla presenza di Rosato".
Infine il direttore dell'EDIT Silvio Forza ha ringraziato il sottosegretario e il Governo italiano nel suo insieme per le provvidenze dirette concesse alla Casa editrice che consentiranno di addivenire "a una gestione operativa finalmente normale" dopo un lungo periodo di difficoltà.

«Trovata la forza per fare un giornale migliore»

A ricevere Rosato alla Casa editrice sono stati il direttore Silvio Forza e il vicecaporedattore de "La Voce del Popolo" Roberto Palisca. Il direttore ha rilevato nel suo discorso gli sforzi compiuti per rilanciare l'ente giornalistico-editoriale: sono stati fatti una serie di investimenti sul personale e il rilancio dei prodotti per garantire una crescita "anche sotto il profilo della qualità. I giornalisti a differenza di prima, quando non credevano più" nel prodotto "hanno saputo ritrovare la tensione giusta e fare un giornale migliore". Forza a nome proprio, dell'UI e di tutti i dipendenti dell'EDIT ha ringraziato il Governo di Roma per i finanziamenti concessi.

Rustico: una visita di valore simbolico

In questo contesto il sottosegretario ha rilevato che l'EDIT confeziona un "ottimo prodotto che è la Voce, che potrebbe tranquillamente far concorrenza a molti giornali italiani. Svolgendo un servizio pubblico a vantaggio della CNI è giusto che goda del sostegno pubblico".
E il console Rustico ha concluso rilevando che la visita di Rosato sta a simboleggiare che "l'EDIT riparte". Infine Tremul ha rimarcato con forza che l'UI sì è fondatrice dell'EDIT: "L'UI però mai, in nessun momento, ha interferito nella politica redazionale".

Dario Saftich

Aleksandar Tolnauer annuncia
Etnie, «si punta a una legge
sull'elezione dei Consigli»

ZAGABRIA – Il presidente del Consiglio nazionale per le minoranze etniche Aleksandar Tolnauer ha espresso moderata soddisfazione per le recenti elezioni per i Consigli e i rappresentanti delle minoranze, ma ha altresì rilevato l'importanza di risolvere la problematica con una Legge particolare. “Abbiamo bisogno di una Legge sull'elezione dei Consigli e dei rappresentanti delle minoranze nazionali, con la quale definire le norme da seguire nella campagna elettorale, la partecipazione alle elezioni delle associazioni, il finanziamento delle elezioni, nonché tutto quanto concerne le schede elettorali, i seggi e il silenzio elettorale. Non bisogna poi dimenticare la campagna elettorale che precede le elezioni stesse e che è ancora tutta da definire”.
Secondo i dati ufficiali, alle urne si sono recati il 12,76 per cento degli aventi diritto al voto: dunque un'affluenza simile a quella registrata quattro anni fa. Tolnauer ha considerato sintomatico il fatto che stavolta alle urne si siano recati in maggior numero gli appartenenti alle minoranze nazionali più piccole.
Nel caso di alcuni seggi si è verificato il fatto che certi elettori non si sono recati alle urne perché avrebbero dovuto percorrere più di 20 chilometri, mentre in altri casi non sapevano nemmeno che fossero state indette le elezioni. Tolnauer ha perciò concluso che le minoranze nazionali devono assumersi le proprie responsabilità e partecipare attivamente nel lavoro delle loro sezioni locali. Per ciò che concerne il Consiglio, dopo le analisi dei risultati, inizierà la procedura per stilare e giungere all'approvazione di una legge specifica sull'elezione dei Consigli e dei rappresentanti delle minoranze nazionali.

Erika Blečić

PRESSO LA CI DI CRASSIZA SI È RIUNITA LA GIUNTA ESECUTIVA DELL’UNIONE ITALIANA
Il CIPO diventa Ente no profi t Il CIPO diventa Ente no profit
Sì alla vendita della rotativa EDIT

CRASSIZA – Si è riunita ieri presso la sede della Comunità degli Italiani di Crassizza la Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana per discutere un pacchetto di punti da sottoporre all’attenzione dei consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana in occasione della sessione calendarizzata il 16 luglio nella Comunità “Fulvio Tomizza” di Umago. A ricevere i componenti dell’Esecutivo è stato il presidente della CI di Crassiza Ezio Cinić che ha illustrato le peculiarità del sodalizio sottolineando il grande impegno svolto dallo stesso per promuovere nuove attività, in primis il mini coro, e quindi per rafforzare la Comunità stessa. Ad aprire la parte lavorativa è stata la questione del CIPO di Pola rispetto al quale è stata approvata una delibera con la quale viene avviato l’iter di trasformazione del Centro da Srl in Ente no profit. Questo per consentire il mantenimento delle attività improntate alla ricerca in vari campi superando le difficoltà registrate fino a qui, ma anche per creare maggiore sintonia con i finanziamenti di carattere pubblico che consentono l’attività stessa. A seguire la Giunta, presa visione della documentazione trasmessa dal CdA dell’EDIT, ha approvato una conclusione con la quale propone all’Assemblea UI di esprimere il consenso del fondatore della Casa editrice EDIT alla decisione di approvazione del contratto di vendita della rotativa dell’EDIT alla Società “Novi List”. Contestualmente la GE ha invitato la direzione e il CdA dell’EDIT ad individuare le forme giuridiche di tutela degli interessi dell’EDIT in riferimento alle proposte di costi stampa inserite nella proposta di contratto. Ancora nel corso della riunione è stato approvato un contributo finanziario di 1.600 Euro al netto quale contributo per le tasse universitarie ad Arden Sirotić. Lo stanziamento sarà concesso previa conferma dell’avvenuto pagamento da parte dell’interessato, previa dimostrazione del superamento degli esami relativi ai semestri frequentati e alla produzione di un'autodichiarazione di non aver percepito altri contributi a copertura delle spese per lo studio. (fm)

Al Sabor la maggioranza di centrodestra ha fatto quadrato attorno a Sanader
Corruzione, bocciata la mozione
di sfiducia nei confronti del Governo

ZAGABRIA – Dopo averne discusso per tutta la giornata di giovedì, il Sabor ha deciso nel cuore della notte di bocciare la mozione di sfiducia nei confronti del Governo presentata dal partito socialdemocratico (SDP) e da quello popolare (HNS). La mozione è stata appoggiata oltre che da questi due partiti solamente dalla Dieta democratica istriana (IDS – DDI). A favore della mozione di sfiducia hanno votato 37 rappresentanti dell'HNS, dell'SDP e dell'IDS–DDI, i 70 contrari appartengono alle file dell'Accadizeta e dei suoi partner, mentre tra i sei astenuti c'erano anche i rappresentanti del partito dei diritti (HSP).
La votazione è stata preceduta da un dibattito con toni estramente polemici nel corso del quale l'opposizione di centrosinistra ha rilevato che la società croata sta passando da scandalo in scandalo: la bocciatura della mozione è stata interpretata dall'opposizione come un atto di arroganza dell'Accadizeta del premier Ivo Sanader che non vuole assumersi le responsabilità politiche per la corruzione nel Fondo per la privatizzazione venuta alla luce con l'operazione Maestro. Durante la discussione Jozo Radoš (HNS) ha considerato che il Fondo per le privatizzazioni ora figura tra le istituzioni statali più “nere”, a causa delle malefatte commesse durante le privatizzazioni, aggiungendo poi che “benché fossero pienamente consapevoli della situazione, alcune persone non hanno esitato a fare ciò che hanno fatto. Non temevano i ministri e ciò ci dà una visione chiara della situazione in cui viviamo”.
Dopo un dibattito molto acceso con diversi richiami all'ordine rivolti dal presidente del Sabor Vladimir Šeks a parecchi deputati, il Parlamento ha proceduto alle votazioni, dalle quali infine è risultata la bocciatura della mozione di sfiducia. (erb)