ÿþ<HTML> <HEAD> <STYLE> <!-- .nu {text-decoration: none; font-family: courier, helvetica;} .ot {text-decoration: none; font-family: garamond;} --> </STYLE> <STYLE> <!-- A:active {text-decoration: none; color: "blue"} A:hover {text-decoration: none; color: "red"} --> </STYLE> <TITLE>La voce del popolo</TITLE> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1"> </HEAD> <BODY BACKGROUND="white" BGCOLOR="#ffffff" TEXT="#000000" link="darkblue" vlink="darkred" alink="darkgreen" leftmargin=0 topmargin=0 marginwidth=0 marginheight=0><center> <center> <iframe src="../sopra.htm" height="115" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> <table border=0 bgcolor="white" width="650"> <tr> <td align=CENTER width="100%"> <br><p> <a href="index.html"><img src="../images/voce-pp.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Primo piano"></a> <a href="../archivio.htm"><img src="../images/archivio.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Archivio"></A><br> <img src="../images/voce-cf.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Cronaca fiumana"> <p> <span style="text-transform: uppercase"> <font face=verdana, arial size=2>L'idea è stata lanciata dal deputato CNI al Sabor, <br>Furio Radin: cosa ne pensano i connazionali</font></span><br> <b><font face=verdana, arial size=4>Bilinguismo nel capoluogo quarnerino:<br> una strada da percorrere</font></b><br> <p align=justify> Implementare il concetto di autoctonia. Questo uno degli obiettivi che l Unione Italiana intende perseguire nel capoluogo quarnerino e nella Regione litoraneo-montana. Lo ha anticipato alle autorità cittadine e regionali il presidente dell Assemblea dell UI e deputato della CNI al Sabor croato Furio Radin, nel corso della visita a Fiume dell ambasciatore italiano Alessandro Pignatti Morano di Custoza. Quali diritti comporta tale status specifico, accettato per la minoranza italiana a Fiume anche in seguito all Accordo tra il Governo della Repubblica di Croazia e il Governo della Repubblica Italiana sulla tutela delle minoranze firmato nel novembre del 1996 a Zagabria? Seggio garantito (con chiave  partitica ) in aula consiliare, sostegno finanziario all attività, uso ufficiale della lingua nazionale nella sfera degli affari relativi all autogoverno locale: questi alcuni dei diritti previsti in modo generico dallo Statuto cittadino e in buona parte anche in quello regionale. E tutto ciò che, per la CNI, è legittimo aspettarsi? Radin ha dato chiaramente a intendere di voler approfondire questo discorso, di modo che i connazionali di Fiume e del Quarnero non debbano sentirsi in una posizione  diversa rispetto a quelli della vicina Istria. Si punta chiaramente al bilinguismo. Una battaglia sposata appieno dai fiumani (si pensa ovviamente a quelli di nazionalità, lingua e cultura italiana). E gli altri, che ne pensano? Per capirlo abbiamo promosso una serie di sondaggi di opinione presso campioni mirati di popolazione. I risultati possono considerarsi per certi versi scontati  considerata una piattaforma di azione condivisa dalle istituzioni e dai massimi esponenti della minoranza italiana  per altri versi addirittura sorprendenti. (ir) <p align=justify> La Comunità degli italiani di Fiume è pronta a schierarsi a fianco di Furio Radin e ad appoggiare la sua iniziativa volta ad ottenere l attuazione del bilinguismo. Lo ha assicurato Agnese Superina, presidente del Sodalizio fiumano.  Se la memoria non m inganna, l onorevole Radin ha introdotto l argomento in occasione della recente visita a Fiume dell ambasciatore italiano, Alessandro Pignati Morano di Custozza, durante l incontro avuto con il sindaco Vojko Obersnel. Il quell occasione, il primo cittadino aveva espresso la propria disponibilità ad affrontare la questione , ha ricordato la giornalista della redazione italiana di Radio Fiume. Agnese Superina ha rilevato che prima del bilinguismo, è importante definire il significato dello status di autoctonia riconosciuto alla minoranza nazionale italiana nello Statuto cittadino.  Dobbiamo comprendere quali diritti e doveri comporta lo status di minoranza autoctona e puntare alla riattivazione dei diritti acquisiti , ha rilevato Agnese Superina. La presidente del sodalizio di Palazzo Modella ha ricordato che in passato in Municipio era attivo un apposito ufficio al quale i connazionali potevano rivolgersi nella propria lingua materna.  Ora a Fiume un servizio del genere è fruibile solo in Questura, ma si tratta di una misura stabilita a livello ministeriale e non a livello di autogoverno a livello locale .<br>  Il bilinguismo è un tema di vitale importanza per la nostra Comunità. L argomento non è ancora stato dibattuto in seno al Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana, ma prevedo di includere la questione nell ordine del giorno della prossimo seduta , ha annunciato <b>Orietta Marot</b>, presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana e direttrice finanziaria dell Unione Italiana.  Mi rendo conto che a Fiume quello del bilinguismo sia un terreno  accidentato , ma sono certa che Radin abbia fatto bene i suoi calcoli prima di imbarcarsi in questa avventura . Orietta Marot ha assicurato il proprio sostegno all iniziativa del deputato CNI.  Sono convinta che l invito di Radin sarà accolto favorevolmente anche dagli altri membri del Consiglio regionale della minoranza .<br> Per <b>Erik Fabijani</b>, membro dell Assemblea regionale (eletto nelle file dell SDP) e del Consiglio della minoranza italiana delle Regione litoraneo-montana, il bilinguismo rappresenta un principio giusto.  Nello Statuto è previsto l uso pubblico della lingua italiana. La Città e la Regione da questo punto di vista rispettano gli obblighi di legge. Se si desidera conseguire un risultato da questo punto di vista bisogna agire a livello normativo, e la legislazione si tesse a Zagabria, dove Furio Radin ha stretto un patto con il premier Ivo Sanader. Per essere chiari, anche a Rovigno, dove è in vigore il bilinguismo visivo, sul certificato di cittadinanza (domovnica) la data, ad esempio, è indicata solo in croato , ha osservato Fabijani.  Bisogna saper distinguere la volontà politica dalla speculazione, a me piacciono i fatti concreti , ha rilevato Fabijani, ricordando che l anno prossimo in Croazia si svolgeranno le elezioni amministrative. <br> <b>Franco Calcich</b>, consigliere municipale eletto nelle file della Dieta democratica istriana (IDS/DDI) e rappresentante della componente italiana nel  Parlamento cittadino , ha detto di sostenere pienamente la battaglia per l introduzione del bilinguismo nel capoluogo quarnerino. <br>  Se non sbaglio a Trieste, ma di sicuro nel Friuli Venezia Giulia, la minoranza slovena gode del diritto di poter usufruire in determinate situazioni, ad esempio in banca, dell uso della propria lingua materna. Non vedo perché un opportunità analoga non possa essere concessa anche ai fiumani di madrelingua italiana , ha affermato Calcich.  Se l argomento dovesse essere dibattuto in sede di Consiglio cittadino, la proposta di applicare il bilinguismo promossa da Radin goderà del mio sostegno. Per la verità confesso di essere un po stupito che si sia atteso per così tanto tempo prima di intraprendere questa  battaglia  , ha concluso Calcich.<br> <b>Ennio Machin</b>, membro del Comites Fiume e dell Assemblea della Comunità degli Italiani, ha salutato con soddisfazione l annuncio del deputato Furio Radin di volersi battere affinché nel capoluogo quarnerino sia attuato il principio di bilinguismo.  Sarà una battaglia molto dura. Radin avrà vita ardua nel tentativo di  strappare il ragno dal buco , come si usa dire in occasioni di questo genere , è il giudizio espresso da Macchin.  Tutto sarebbe molto più semplice  ha proseguito l ex direttore dell Edit  , se in seno al Consiglio cittadino la componente italiana fosse rappresentata in maniera più cospicua, o se perlomeno il consigliere connazionale fosse più attivo e dimostrasse di essere maggiormente interessato alle vicende della Comunità nazionale italiana . Machin, che in passato è stato consigliere municipale nell arco di due mandati, arrivando a ricoprire l incarico di vicepresidente del Consiglio socio-politico a livello cittadino, non ha fatto mistero che già allora determinati argomenti non erano troppo graditi da certe schiere.<br>  Il Consiglio della minoranza nazionale italiana della Città di Fiume plaude e appoggia pienamente la volontà di Furio Radin di adoperarsi affinché nella nostra città sia applicato il bilinguismo , lo ha dichiarato <b>Irene Mestrovich</b>, presidente del Consiglio italiano di Fiume.<br>  L iniziativa promossa da Radin  ha continuato Irene Mestrovich  , non è nuova, speriamo però che questa si riveli la volta buona e che la cosa vada in porto. La  lotta per il bilinguismo è una  battaglia che va condivisa e che il Consiglio per la minoranza nazionale sosterrà indubbiamente . Esprimendosi sul tipo di bilinguismo che sarebbe opportuno conseguire a Fiume, Irene Mestrovich ha le idee chiare.  Bisogna ottenere un bilinguismo effettivo, che non si limiti ai soli tribunali, ma che sia esteso a tutte quelle istanze alle quali i connazionali devono rivolgersi per sbrigare le proprie faccende. Ad ogni modo questo è un argomento che va studiato molto attentamente . <p align=right><b>Krsto Babi</b> <p> <span style="text-transform: uppercase"> <font face=verdana, arial size=2>L'ASSOCIAZIONE HA DONATO ALLA SCUOLA LE SUE PUBBLICAZIONI</font></span><br> <b><font face=verdana, arial size=4>Missione del Circolo «Istria» alla SMSI di Fiume</font></b><br> <p align=justify> FIUME  Far conoscere l Istria e il Quarnero: una missione, quella portata avanti dal Circolo di cultura istro-veneta  Istria di Trieste da ormai venticinque anni, che ha toccato ieri anche la Scuola media superiore italiana di Fiume. Gli studenti delle prime, seconde e terze ginnasiali (generale e scientifico-matematico), nonché della terza classe dell indirizzo turistico-alberghiero hanno accolto con calore i rappresentanti del Circolo, il presidente Livio Dorigo e il vicepresidente Fabio Scropetta, che oltre a presentare l attività dell associazione hanno donato alla scuola le pubblicazioni da questa promosse, tra cui la preziosa copia anastatica dei  Commentari storico-geografici della Provincia dell'Istria di Giacomo Filippo Tommasini, vescovo di Cittanova dal 1641 al 1655.<br> Dorigo e Scropetta hanno spiegato ai giovani di Fiume che da anni il Circolo  Istria si fa promotore di occasioni per riflettere sullo stato e sulle prospettive della cooperazione transfrontaliera al fine di consolidare una collaborazione socio-economica e giungere ad una macroregione europea pluriculturale, a favore di una prospettiva territoriale che va  da Cherso al Carso . L incontro di ieri nell aulta magna dell ex Liceo fiumano è stato promosso dal Circolo  Istria e subito accolto con favore dalla direzione della scuola. La preside Ingrid Sever ha ringraziato Dorigo per aver contattato l istituzione e offerto ai nostri giovani spunti di approfondimento e arricchimento culturale e civile. </td> </tr> </table> <center> <iframe src="../sotto.htm" height="30" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> </center></body></html>