
Denunciata in Procura la direttrice del Museo archeologico
Grosse e ingiustificate spese
Adesso per Kristina Džin, direttrice del Museo archeologico dell’Istria, i guai sono giudiziari. Nei suoi confronti è stata sporta denuncia alla Procura di Stato: le viene imputata la spesa illecita di grosse somme di denaro per lavori fittizi.
Nella lettere che ci è giunta in redazione, citati alcuni casi per i quali si punta il dito contro l’archeologa: pagamento di spese alla direttrice e segretaria dell’istituzione per ore di lavoro straordinarie, il versamento di 170.800 kune all’azienda “Interkonzalting” di Zagabria (sempre nel 2006) per servizi di consulenza in relazione al concorso per il progetto di ricostruzione della sede museale. L’edificio è proprietà della Città e, stando allo scritto, il concorso non c’è stato né si è mai provveduto al riassetto della sede.
Ancora, senza il consenso del Consiglio museale e del fondatore, Kristina Džin ha stipulato con l’”Uljanik standard” per l’uso di vani in via J. Dobrila per un periodo di tre anni. Nel 2007, a titolo di affitto sono state versate 134.156 kune; in tre anni la spesa dovrebbe raggiungere 400mila kune. Da quanto è dato sapere, i vani sono stati affittati per trasferirvi gli uffici dell’Ente per il periodo di riassetto della sede (come detto, intervento mai iniziato).
Tra le spese, 151.158 kune alla giminese “Kapitel” (anno di gestione 2007) per interventi di conservazione del sito archeologico in località Nesazio. Nello scritto si fa presente che a tutt’oggi tali lavori non sono stati fatti ragion per cui, ritengono la fattura (la fotocopia in allegato allo scritto) fittizia.
Tra i “peccati” finanziari anche uno non propriamente materiale in termini finanziari: per la posa dei blocchi di pietra in località Nesazio si sarebbe dovuto avere luce verde a procedere da parte della Sovrintendenza; ebbene, l’ufficio dei conservatori finora non ha concesso un tanto.
Ritorniamo agli scivoloni finanziari imputati alla direttrice. Nel 2007 avrebbe effettuato il pagamento per correzione e traduzione di due monografie inesistenti, “Peliceti” e “Il foro polese” la cui edizione si sarebbe dovuta avere nel 2007 ed ancora non sono state consegnate alla stampa. Per il primo volume la spesa è stata di 50.703 kune, il secondo invece 24.107 kune.
Sarebbero stonati anche gli importi versati alla “Multimedia” per la manutenzione e acquisto di computer, da quanto è dato sapere senza concorso pubblico e senza contratto, negli anni di gestione 2006 e 2007 per un ammontare di 500mila kune. Nel 2007 alla Multimedia sono andate 279.300 kune. Dicono che il proprietario della “Multimedia” sia amico della famiglia Džin.
Infine, il nuovo organigramma prevederebbe più di 100 dipendenti: il Ministero alla cultura assicura le spese per un organico di 29 persone. Ci si chiede, come si farà a reperire i mezzi finanziari necessari per un organico così numeroso? Chissà se la Città è a conoscenza del fatto che probabilmente si provvedere con i proventi dell’Arena della quale la Città è proprietaria. Un organico così mastodontico è ingiustificabile. In seconda battuta una bacchettata anche alla Città: non tiene di conto delle entrate derivanti dall’anfiteatro; entrate peraltro consistenti.
Traspare, dallo scritto, un po’ di amaro per quella che sarebbe stata la presa di posizione della direttrice del Museo in merito ai “peccati” che già le erano stati contestati espressa in sede di riunione al Museo: “Di chi è la colpa se le elezioni sono andate così?”
Invitata a commentare lo scritto ed il fatto in se, la direttrice ha dichiarato: “Di questa denuncia non ne so davvero niente. Ne vengo a conoscenza adesso da voi.”
Carla Rotta
Illustrato ieri l'appuntamento clou dell'estate
Per la Festa delle sardelle nell'aria profumo di novità
Doveva essere la semplice presentazione di una festa, ma la conferenza stampa convocata ieri dal sindaco di Fasana Dušanka Šuran e dalla direttrice della Comunità Turistica Melita Peroković è stata più di ogni altra cosa un’occasione per rendere il dovuto omaggio a colui che è stato uno dei più grandi sportivi dell’ex Jugoslavia nonché cittadino di lunga data di Fasana: Mate Parlov, deceduto la scorsa notte in seguito ad una grave malattia che lo ha colpito mesi fa.
“Un grande uomo – ha affermato il primo cittadino – che, seppur lontano dalla vita politica della località, ha sempre saputo dare i giusti consigli partecipando attivamente allo sviluppo del comune”. Dopo aver ricordato che la moglie di Parlov è stata anche consigliere comunale, il sindaco e la direttrice della Pro loco hanno invitato ad osservato un minuto di raccoglimento in onore e ricordo del grande pugile.
Come sottolineato la conferenza di ieri è stata inizialmente convocata per presentare un evento particolare che a Fasana si ripete da ben trentasei anni, la Festa delle sardelle. Stando a quanto affermato dal sindaco l’edizione di quest’anno sarà sostanzialmente diversa dalle ultime edizioni. Prima di tutto l’intera organizzazione è stata affidata all’Ente per il turismo, incaricato di ridare lustro alla manifestazione dedicata ad uno dei simboli di Fasana, la sardella. Poiché negli anni precedenti l’offerta gastronomica del piccolo pesce azzurro è stata pressoché nulla, il Comune ha deciso di regalare ai ristoratori 300 chilogrammi circa di sardelle che saranno distribuite ai visitatori su quattro appositi stand.
La festa ufficiale avrà inizio sabato sera alle ore 20 nonostante già dalle prime ore del mattino sarà allestita una mostra di foto dedicate al mare e a Fasana.
Illustrando le altre novità di questa 36.esima edizione, Melita Peroković ha sottolineato che la festa interesserà praticamente tutto il centro storico e non solo la Piazza principale. Così, nella Piazza Parrocchiale troveranno sistemazione gli stand per la vendita dei souvenir tipici dell’Istria mentre in Piazza Grande sarà allestita una grande discoteca all’aperto dove alcuni dj riproporranno la disco music degli anni ’80 e ’90. Lungo Riva Tito, sabato chiusa al traffico, i presenti potranno invece divertirsi ammirando le esibizioni di maghi, giocolieri ed altri artisti di strada. Sempre sulla Riva sarà allestito un palco dove si esibiranno il duo Magnolia ed il gruppo folcloristico di Sanvincenti. In Piazza SS. Cosma e Damiano, dove si troverà il palco principale, i visitatori potranno darsi alla salsa ballando sulle note del gruppo “Le Mond”. Infine, sul molo piccolo di Fasana sarà ricostruita una casa dei pescatori. Al suo interno si potrà apprendere qualcosa in più sulla vita e sugli usi e costumi dei vecchi pescatori fasanesi. Per i più piccoli, invece, sul molo saranno esposti anche degli acquari. In ogni festa che si rispetti non possono poi mancare i fuochi d’artificio, quest’anno, assicurano gli organizzatori, ancor più spettacolari. Lo show pirotecnico è previsto per mezzanotte mentre la festa proseguirà sino a mattina.
Per la serata di sabato il Comune ha assicurato ulteriori 250 posti macchina gratuiti nei pressi dell’ex scuola politica, non molto distante dall’entrata a Fasana. Gli altri parcheggi saranno, invece, come sempre a pagamento.
Il primo cittadino ha voluto infine precisare che la sera i visitatori raggiungono solitamente Fasana attorno alle 21 e poiché il traghetto per le Isole di Brioni parte alle 20.30 i posti macchina sono quindi già occupati e gli ospiti del comune devono arrangiarsi parcheggiando sui marciapiedi oppure lontano dal centro. Secondo Dušanka Šuran tale situazione è insostenibile per Fasana che, se non riuscirà ad ottenere l’appartenenza territoriale dell’arcipelago (oggi sotto la giurisdizione della Città di Pola), farà di tutto affinché l’imbarco per il Parco nazionale sia spostato a Pola. (mm)
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