ÿþ<HTML> <HEAD> <STYLE> <!-- .nu {text-decoration: none; font-family: courier, helvetica;} .ot {text-decoration: none; font-family: garamond;} --> </STYLE> <STYLE> <!-- A:active {text-decoration: none; color: "blue"} A:hover {text-decoration: none; color: "red"} --> </STYLE> <TITLE>La voce del popolo</TITLE> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1"> </HEAD> <BODY BACKGROUND="white" BGCOLOR="#ffffff" TEXT="#000000" link="darkblue" vlink="darkred" alink="darkgreen" leftmargin=0 topmargin=0 marginwidth=0 marginheight=0><center> <center> <iframe src="../sopra.htm" height="115" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> <table border=0 bgcolor="white" width="650"> <tr> <td align=CENTER width="100%"> <br><p> <a href="index.html"><img src="../images/voce-pp.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Primo piano"></a> <a href="../archivio.htm"><img src="../images/archivio.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Archivio"></A><br> <img src="../images/voce-cul.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Cultura"> <p> <span style="text-transform: uppercase"> <font face=verdana, arial size=2>RIUSCITISSIMO RECITAL PRESSO LA COMUNITà DEGLI ITALIANI DI FIUME</font></span><br> <b><font face=verdana, arial size=4>Poliedrica esibizione di Ksenija Prohaska<br> nel ruolo dell'indimenticabile Angelo Azzurro</font></b><br> <p align=justify> FIUME  Splendido regalo per le festività di fine anno quello proposto domenica sera al Palazzo Modello della Comunità degli Italiani del capoluogo quarnerino, dov è andato in scena "Marlene Dietrich Story , recital in forma confessionale con protagonista unica la nota attrice Ksenija Prohaska. Lo spettacolo di culto, diventato tale poiché in giro per i palcoscenici del mondo da ben dieci anni, si snoda in undici monologhi che segnano il cammino artistico e storico dell attrice e cantante tedesca. Con indosso un frac, Ksenija Prohaska ripercorre  interpretando i due aspetti esistenziali della Dietrich, quello della grande artista e quello dalla donna comune e madre premurosa  i suoi inizi in Europa, il successo negli Stati Uniti d America, gli amori, gli alti e i bassi, fino all'anno in cui l attrice chiude la sua carriera e i suoi giorni a Parigi.<br> Un profondo legame quello della Prohaska con l Angelo Azzurro instaurato nel 1992 a Hollywood dove, a fianco di Warren Beatty e Beng Kingsley, aveva interpretato il ruolo di Marlene Dietrich nel film "Bugsy" di Barry Levison. Il lavoro presentato al Salone delle feste della CI, è un'opera da vedere ma soprattutto da ascoltare poiché l attrice croata, con il suo particolare timbro vocale e la potente voce, interpreta 13 canzoni, in inglese, tedesco e francese, oltre la metà delle quali cantate dalla Dietrich nelle sue celeberrime pellicole. Brani musicali immortali come la famosissima  Lili Marleen e ancora l intramontabile cavallo di battaglia di Edith Piaf,  Le Vie en rose , per la quale l attrice Prohaska è stata elogiata dagli spettatori con applausi di sortita. Un aspetto che assieme alla poliedricità linguistica dell attrice spalatina  la Prohaska oltre a recitare in lingua croata e italiana, recita anche in inglese  , presenta il lavoro sotto una luce universale. Una delle prossime tappe sarà, infatti, al teatro  La Mama di New York, dove il lavoro sarà presentato in inglese.<br> Alla base della rappresentazione prodotta dal Teatro nazionale di Spalato e diretto Ivan Leo Lemo, uno straordinario connubio di parola, canto e musica, ma anche fascino, carisma e presenza, che il numeroso pubblico presenta alla serata ha saputo premiare con lunghi e calorosi applausi. Alla fine dello spettacolo abbiamo raccolto  a caldo alcune impressioni e pareri sulla riuscita della serata.<br>  È stato uno spettacolo intenso e avvolgente  spiega la giovane connazionale Florinda Klevisser  , che attraverso la storia di una grande diva, narra pure di una donna comune. Sono felice che la Comunità di Fiume proponga iniziative di questo spessore, dedicate ad un ampio pubblico. Tutti i brani musicali della rappresentazione sono stati favolosi, merito della mirabile interpretazione dell attrice, che ha stupito i presenti per la sua straordinaria capacità espressiva e vocale .<br>  Ho apprezzato molto lo spettacolo  Marlene Dietrich Story  ha confidato, invece, Laura Clarich -. L ho trovato molto emozionante, commovente e a tratti anche ironico. La protagonista riesce a catturare già dopo poche battute la più completa attenzione del pubblico che non l abbandona fino alla fine della rappresentazione. Si rimane affascinati della personalità e carisma della protagonista . Dello stesso avviso anche Lili Ivancich:  Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla versatilità vocale di Ksenija Prohaska. Il lavoro è molto commovente, perché racconta di una grande attrice che in realtà è stata una donna normalissima".  Bellissima serata è stato il commento breve ma chiaro di Maria Pia, che ha avuto parole di lote per il pregevole accento italiano dell'attrice.<br> Tra gli spettatori anche Rina Brumini, che ci ha esposto così le sue impressioni sullo spettacolo: "Ksenija Prohaska ha il grande merito di proporre temi  antichi e affascinanti, come quelli legati alla vecchia Hollywood, tanto da risvegliare una vena di nostalgia per i ruggenti anni della cinematografia statunitense. La performance è stata squisita, l'attrice è riuscita ha presentare una versatilità incantevole, grazie allo schema cabarettistico dello spettacolo. Un lavoro che ti avvolge e ti riscalda con tante emozioni in questo gelido clima dicembrino .<br> Soddisfatto anche Ronald Radioni che ha lodato l interpretazione delle canzoni talmente intense da far dimenticare le leggere imperfezioni della lingua italiana. Daria Jadreaki ci ha rivelato di aver visto in precedenza il medesimo spettacolo in lingua croata: "In entrambe le versioni il lavoro rimane universale, ossia senza barriere linguistiche, grazie alle interpretazioni musicali che sono il punto portante dello spettacolo . (gian) </td> </tr> </table> <center> <iframe src="../sotto.htm" height="30" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> </center></body></html>