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esponenti della società dell'amicizia sloveno-croata da mesić
ZAGABRIA – Le diatribe che contraddistinguono il dialogo politico lungo la direttrice Lubiana-Zagabria non incideranno in maniera importante sui rapporti economici. Questo il convincimento espresso al termine del cordiale incontro svoltosi ai Predsjednički dvori a Zagabria tra il presidente croato Stjepan Mesić e una delegazione della Società dell’amicizia sloveno-croata. Il presidente della Società e console onorario della Croazia a Lubiana, Božo Diminik, soffermandosi sull’attuale momento politico, ha osservato che gli sloveni e i croati sono gli unici popoli al mondo che nel corso della storia non hanno lottato fra loro e che “da sempre si sono reciprocamente aiutati in tutte le situazioni”. Ha aggiunto che, “fatto altrettanto raro tra due Paesi contemini”, le economie dei due Stati sono complementari una all’altra e che pertanto entrambe le parti sono invitate a porre in essere le condizioni per “un lavoro comune, un aiuto reciproco e un approccio congiunto verso Paesi terzi”. “Noi siamo qui mille anni – ha sottolineato –, e continueremo ad esserlo per altrettanti ancora”. Il direttore della “Mercator H”, ditta croata di proprietà della slovena “Mercator”, Alen Kričković, ha asserito che la società “non permetterà che la situazione politica influisca sui rapporti nei confronti della clientela”. Rispondendo a una specifica domanda dei giornalisti, ha confermato che la catena di grande distribuzione risente del boicottaggio degli acquirenti. “Non posso dire che siamo rimasti immuni, ma spero si tratti di un fatto passeggero e che in tempi brevi il tutto torni alla normalità”, ha detto, aggiungendo che questa è la prima volta che il settore commerciale risente dei problemi politici quotidiani. “Il calo delle vendite è evidente in tutta la rete di vendita al dettaglio, per cui anche noi registriamo una tendenza al ribasso. In questo momento, però – ha affermato –, è difficile parlare di percentuali”.
davor vidas sullo stop ai negoziati
ZAGABRIA – Davor Vidas, esperto di fama internazionale in diritto della navigazione, ha affermato che il blocco sloveno dei negoziati tra Zagabria e Bruxelles ha dimostrato in modo drastico che il nodo confinario tra la Croazia e la Slovenia “ha superato il limite”. A suo avviso l’unica via da percorrere, per evitare un’eventuale escalation della diatriba, è quella che porta le parti davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja. Nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale croato “Fokus”, Vidas rileva che il blocco non è certamente il metodo adatto per sviluppare i rapporti bilaterali, e sottolinea che la Slovenia non può attendersi che dall’atteggiamento assunto scaturiscano benefici a lunga scadenza. |