
attualmente IN VISIONE AL MUSEO CIVICO DI FIUME FINO AL 21 FEBBRAIO
La ricca realtà finanziaria del capoluogo quarnerino dall’Ottocento alle due guerre
FIUME - Rimarrà in allestimento fino al 21 febbraio al Museo Civico di
Fiume la mostra dedicata alla storia della carta moneta di Fiume e
Sušak in una panoramica che getta luce nuova sulla ricca realtà
finanziaria ed industriale del capoluogo quarnerino, a partire
dall'Ottocento fino al periodo tra le due guerre. Il materiale in
esposizione appartiene alla collezione numismatica dell'ente museale ed
è stato scelto da Milica Trkulja, autrice della mostra. Una carrellata
di azioni, obbligazioni, libretti di credito, spesso riccamente
decorati, stampati in accreditati stabilimenti tipografici di Budapest,
Fiume, Trieste, Milano, in lingua italiana, croata, bilingue, trilingue
ed addirittura in quattro idiomi. Oltre ai simboli della città di Fiume
e di Sušak spesso recano la firma d'importanti industriali e
finanzieri, la dicitura degli istituti bancari ed imprese fiumane e
sussakiane, della valuta in circolazione all'epoca, assumendo il
significato di importanti documenti e testimonianze storiche rientranti
nell'ambito di un notevolissimo patrimonio culturale locale.
Riandando alla storia azionaria di Fiume, bisogna ritornare alla metà
del Settecento ed alla Raffineria dello zucchero tra i cui azionisti,
prevalentemente olandesi ed austriaci, figurava nientemeno che
l'imperatrice Maria Teresa. Un ruolo di primo piano l'ebbe la Società
degli Assicuratori Ungarici in Fiume; fondata intorno al 1800, dopo la
parentesi napoleonica riprese l'attività nel 1822 con un capitale
complessivo di 100.000 fiorini provenienti esclusivamente dalle tasche
degli imprenditori fiumani. Nel 1809 era attivo a Fiume un istituto di
credito, mentre nel 1838, su volontà testamentaria del protomedico
Giovanni Cambieri, era stata istituito una fondazione di credito, i cui
guadagni ricavati dai tassi d'interesse venivano devoluti a favore dei
poveri dell'ospedale comunale. Risale al 1854 la fondazione dello
Stabilimento tecnico per la produzione di motori navali con un capitale
di 40.000 fiorini. Gli fanno seguito la Cassa comunale di risparmio e
Monte civico di pietà di Fiume (1858), la Banca fiumana (1871), la
Banca di credito ungherese, la Banca di credito fiumana, la Banca
mobiliare, la Banca commerciale fiumana, il Consorzio fiumano
d'anticipazioni e prestiti, la Banca cooperativa, e altre ancora.
Gli istituti bancari di credito a loro volta diedero un forte impulso
alla fondazione di parecchie società per azioni, prima tra tutte la
prima Società anonima ungherese di Fiume per la Pilatura del riso e
Fabbrica d'amido (1881) per un capitale di 800.000 fiorini, la
Raffineria di olii minerali s.a., la compagnia armatoriale "Adria", la
Società anonima di armamento marittimo "Oriente", la Società anonima
ungherese di navigazione a vapore ungaro "Levante", la Società anonima
per la costruzione di Quartieri Popolari, la Società anonima
"Quarnero"e molte altre.
L'aspetto estetico della carta moneta di Fiume e Sušak con le sue
decorazioni, sia che rimandino allo stile secessione o alle
particolarità del periodo tra le due Guerre, non può non carpire
l'attenzione del visitatore rendendo testimonianza a tempi in cui il
senso artistico si sposava e valorizzava la realtà economica e
finanziaria. Si tratta di documenti su cui sono apposte le firme dei
magnati dell'economia e della finanza del tempo e che rispondevano alle
diciture di Steinacker, Gorup, Luppis, Vio, Kozulich, Sterk, Bacich,
Minach, Prodam, Corossacz, Stanger, Čermak, Wortman, per citare solo
alcuni dei nomi più noti.
A partire dagli Anni Venti Sušak fu segnata da un crescente sviluppo
nel settore bancario, armatoriale e commerciale con la fondazione della
"Prva hrvatska štedionica" (1927) e di diverse banche, divenendo sede
negli anni '40 della maggioranza delle compagnie armatoriali della
Jugoslavia quali la "Jadranska plovidba", l'"Oceania", la "Prekomorska
plovidba", la "Jugoslavenska komercijalna plovidba" ed altre, la cui
carta moneta, decorata con fotografie, elaborate cornici ed altri
elementi, rappresenta - assieme alle obbligazioni ed azioni in
esposizione - una singolare documentazione che conferisce sapore ad una
dimensione storico-economica della città di Fiume meritevole di essere
diffusa e perpetuata.
Patrizia Venucci Merdžo
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