ÿþ<HTML> <HEAD> <STYLE> <!-- .nu {text-decoration: none; font-family: courier, helvetica;} .ot {text-decoration: none; font-family: garamond;} --> </STYLE> <STYLE> <!-- A:active {text-decoration: none; color: "blue"} A:hover {text-decoration: none; color: "red"} --> </STYLE> <TITLE>La voce del popolo</TITLE> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1"> </HEAD> <BODY BACKGROUND="white" BGCOLOR="#ffffff" TEXT="#000000" link="darkblue" vlink="darkred" alink="darkgreen" leftmargin=0 topmargin=0 marginwidth=0 marginheight=0><center> <center> <iframe src="../sopra.htm" height="115" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> <table border=0 bgcolor="white" width="650"> <tr> <td align=CENTER width="100%"> <br><p> <a href="index.html"><img src="../images/voce-pp.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Primo piano"></a> <a href="../archivio.htm"><img src="../images/archivio.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Archivio"></A><br> <img src="../images/voce-fvg.jpg" border=0 alt="La voce del popolo - Friuli Venezia Giulia"> <p> <span style="text-transform: uppercase"> <font face=verdana, arial size=2>la slovenia critica duramente il progetto di 2gas natural"</font></span><br> <b><font face=verdana, arial size=4>Rigassificatore nel Golfo di Trieste: è battaglia aperta </font></b><br> <p align=justify> TRIESTE  Continua lo scontro Italia-Slovenia sul rigassificatore di Zaule che dovrebbe sorgere nell area ex-Esso. Ieri la RAI ha comunicato che  Roma ha fatto sapere a Lubiana che è stato fatto slittare l annunciato incontro al vertice italo-sloveno, che si doveva tenere a Lubiana il prossimo 9 settembre per impegni concomitanti del governo italiano . Probabile causa: il  no dell Esecutivo sloveno al rigassificatore di Zaule a Muggia. La polemica investe con forza Trieste, dove comunque i pareri si spaccano. Gas Natural, che intende realizzare un rigassificatore a Zaule (Trieste), non commenta la posizione contraria del governo sloveno sull impianto espressa dopo la riunione del Consiglio dei ministri.<br> Sulla questione  indaga  anche il mensile Konrad con un approfondito dossier dal titolo  Rigassificatore a Trieste, una vicenda oscura : una ricostruzione dei fatti sia tecnica sia politica che individua dinamiche, problemi, rischi, pericoli e perplessità legate ad un progetto così discusso.<br> LA BOCCIATURA SLOVENA Ma ripercorriamo la vicenda. Dopo l approvazione Bondi-Prestigiacomo del decreto che autorizza la partenza dell iter per la costruzione del rigassificatore sottoscritto a luglio, arrivano repliche, controrepliche e minacce di ricorso alla Corte europea, nessuno cede e il braccio di ferro guarda al vertice del 9 settembre. Nel frattempo la Commissione interministeriale slovena boccia senza appello il progetto di costruzione del rigassificatore di Zaule. La stessa sottolinea come il progetto di Zaule non abbia tenuto in nessun conto le osservazioni d oltreconfine, violando così il memorandum italo-sloveno del settembre 2008, con il quale Roma e Lubiana avevano stabilito di valutare congiuntamente l impatto ambientale per i progetti più rischiosi. La stessa Commissione slovena chiede che l omologa Commissione italiana inserisca nel suo parere le conclusioni di Lubiana, e suggerisce, nel caso questo non avvenga, di percorrere la via giudiziaria che passa per la Corte europea. È utile ricordare che intraprendere un attività inquinante che arrechi danno agli Stati limitrofi costituisce un illecito internazionale, per il quale lo Stato responsabile può essere chiamato a rispondere legalmente.<br> LE CRITICHE DEGLI AMBIENTALISTI A margine della polemica italo-slovena, se ne apre una legata all affidabilità della società Gas Natural: secondo gli ambientalisti di Alpe Adria Green (Aag), Gas Natural avrebbe omesso volontariamente alcuni dati sull impatto ambientale del progetto, in modo tale da ottenere una valutazione favorevole. Secondo la Commissione interministeriale slovena, la documentazione italiana, e in particolar modo il giudizio sull impatto ambientale, non possono essere considerati completi in quanto manca la parte relativa al gasdotto che dovrebbe collegare il terminal di Zaule alla rete nazionale. Per la Slovenia, inoltre, è inaccettabile anche un eventuale terminal off-shore, per cui dalla documentazione italiana andrebbero cancellati tutti i riferimenti a questo impianto, da bocciare definitivamente. Infine, al ministero dell Economia sloveno si chiede di studiare tutte le possibilità per intervenire e modificare le direttrici per le reti transeuropee di energia in modo da eliminare da esse i rigassificatori nel Golfo di Trieste.<br> PRESUNTE «OMBRE» Se le posizioni sostenute dalla commissione interministeriale saranno confermate dal governo sloveno sul terminal di Zaule si profila uno scontro durissimo, il cui esito dipenderà almeno in parte anche dai risultati delle indagini della magistratura triestina, che sta indagando sulla documentazione fornita da Gas Natural. In particolare  stando alle spiegazioni rese dagli attivisti di Aag nel corso di una recente conferenza stampa a Lubiana  , nello studio sarebbe stata indicata una profondità delle acque del Golfo di Trieste di parecchi metri superiore a quella reale, basata su modelli riferiti ai fondali da Ancona in su (profondità di 50 metri contro i 20 del Golfo di Trieste), e sarebbe stata omessa la presenza in zona di altri siti industriali. Gas Natural, però, contesta tali affermazioni negando omissioni e forzature, ma anche presunte  ombre sulla vicenda. Il progetto esiste dal 2004, ma la procedura di valutazione dell impatto ambientale, VIA  che prevede il coinvolgimento dell opinione pubblica  , venne avviata nel marzo 2006. Secondo il dossier pubblicato sul mensile Konrad i due anni intercorsi nel frattempo sarebbero  probabilmente serviti per trattative riservate, che garantissero un consenso politico ed economico trasversale utile in seguito (da An ai Ds, sindaco di Trieste, presidente dell Autorità portuale, sindacati, industriali, ecc.). Alla Commissione VIA e a quasi tutti gli altri enti coinvolti sarebbero  sfuggite le presunte lacune degli studi di GasNatural-Medea e le presunte violazioni della normativa italiana e comunitaria. Muovendo da questa tesi gli ambientalisti e i vari comitati hanno più volte denunciato la violazione dei principi basilari di una valutazione corretta ed imparziale. Dal canto loro le istituzione e il mondo politico-economico locale si sono sono schierati a grande maggioranza a favore del progetto. L obiettivo: trasformare definitivamente Trieste e il suo Golfo in un  polo energetico .<br> <p align=right><b>Guido Giuricin</b> </td> </center> </td></tr></table> <iframe src="../sotto.htm" height="30" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> </center></body></html>