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La voce del popolo - Cronaca istriana

ROVIGNO - Riconoscimento della Federazione italiana cuochi
Antun Čehić maestro di cucina
È il primo straniero inserito nell'Ordine degli chef

ROVIGNO - Lo scorso 21 settembre il cuoco Antun Čehić, della Scuola di formazione professionale “Eugen Kumičić” di Rovigno, è entrato ufficialmente nell'“Ordine professionale dei maestri di cucina ed executive chef” della Federazione italiana cuochi. Si tratta del più alto riconoscimento che la Federazione italiana concede ai propri soci e il cuoco rovignese è il primo straniero ad entrare nell’Ordine. Il riconoscimento è stato consegnato a Čehić dal presidente della Federazione, Paolo Caldana, e dal rettore dell’ordine, Giorgio Nardelli, durante la serata di gala svoltasi presso la Villa Ponti di Varese in occasione della sesta riunione nazionale dell’Ordine. Čehić ha ringraziato in modo particolare l’ex direttore della scuola rovignese, Radjenko Matijašec, che gli ha fatto conoscere la Federazione italiana alla fiera “Alimenti“ di Udine nell’aprile del 1995: da quel momento la collaborazione tra la scuola rovignese e la Federazione è stata in continua crescita.
“Senza l’impegno e la comprensione di Matijašec - ha aggiunto Čehić - questo riconoscimento non sarebbe mai arrivato a Rovigno; ringrazio anche l’amministrazione municipale e la Comunità turistica di Rovigno per aver sostenuto le spese del mio soggiorno nella città di Varese”.
Il cuoco rovignese aveva già ricevuto l’onorificenza il 12 ottobre del 2007, ma siccome in quel periodo non aveva potuto partecipare alla serata di gala del quinto raduno nazionale dell’Ordine perché impegnato con la nazionale gastronomica croata nel progetto di candidatura della Repubblica di Croazia al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ha dovuto attendere il raduno successivo per ricevere l’investitura ufficiale.
L’Ordine italiano è nato nel 1999 per volontà dell’allora segretario generale della Federazione italiana cuochi, Gian Paolo Cangi. L’obiettivo centrale dell’Ordine è l’aggiornamento costante della professione del cuoco, ai fini di assegnazione della nomina a “chef”. Questi è tenuto a perseguire gli obiettivi dell’Ordine e a mantenere una condotta professionale e morale impeccabile, con l’obbligo di trasmettere il sapere acquisto ai giovani, tramite lezioni pratiche sull’arte della cucina. Sono solo 130 i “maestri” che fanno parte dell’Ordine e tutti devono costantemente riconfermare la propria posizione tramite la partecipazione ad incontri e corsi di aggiornamento professionale. Rovigno collabora da molti anni con la Federazione italiana, che è stata ospitata dalla scuola professionale “Eugen Kumičić” il 25 febbraio del 2002. Durante la visita tre cuochi rovignesi ricevettero il riconoscimento “Collegium Cocurum” per i 25 anni di attività professionale. Si tratta di Viljem Cvek, che solo un anno dopo era stato nominato a primo presidente della Federazione cuochi croata, Josip Kuhar e lo stesso Antun Čehić.
Per essere ammessi all’”Ordine professionale maestri di cucina ed executive chef”, occorre essere presentati da due membri dell’Ordine. Per i residenti all’estero, il candidato deve essere presentato anche dal presidente della sua sezione. A proporre la candidatura per l’entrata nell’Ordine di Čehić è stato Silvio di Giusto, presidente della sezione della FIC della Provincia di Udine, alla quale Čehić è associato con l’incarico di promuovere i rapporti e la collaborazione della Federazione italiana con quella croata e con l’Accademia culinaria della Croazia. A controfirmare la candidatura sono stati due “maestri di cucina” del livello di Germano Pontoni e Sergio Mian.
Čehić ha sottolineato che l’entrata nell’Ordine è il maggior riconoscimento professionale che ha ricevuto in 40 anni di carriera. Oltre al diploma e alla medaglia di “maestro di cucina”, Čehić riceverà anche un’uniforme confezionata su misura, che è uguale per tutti i membri dell’Ordine. L’uniforme del cuoco rovignese si differenzierà da quella dei colleghi italiani solo per il fatto che l’effigie della bandiera italiana sarà sostituita con quella della bandiera croata.

Sandro Petruz