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La voce del popolo - Cronaca polese

BANDO E MODULI SUL SITO CITTADINO E PRESSO LA CANCELLERIA
Al via «Dolcevita», operazione
salva facciate del centro storico

Il problema è sempre lo stesso, ma le soluzioni sono nuove. Parola del sindaco, Boris Miletić, che giura d’aver trovato la formula giusta per ridare decoro a un centro storico, che salvo poche eccezioni sfoggia facciate, porte e persiane fatiscenti. Il nuovo programma di ristrutturazione e conservazione sovvenzionata dei palazzi del nucleo storico, messo a punto dall’Assessorato all’edilizia, porta il nome “Dolcevita” ed è stato presentato ieri alla stampa dal sindaco e dall’assessore Damir Prhat. Al loro fianco questa volta anche Marinela Kolić dell’Ente turistico, che aderisce al programma con investimenti propri. Perché questa dovrebbe essere la volta buona se tutte le amministrazioni municipali precedenti hanno clamorosamente fallito lanciando idee e piani operativi di analoga impostazione? Il sindaco è categorico: il programma stilato da Barbara Delić Raunić dell’Assessorato all’edilizia è unico perché assicura finanziamenti pubblici dal 25 al 100 per cento dei costi per le singole tappe dell’opera. Chiaramente, incentivi di questa portata non si sono mai visti a Pola, ma neanche nel resto del Paese.
È noto che i palazzi del centro storico sono in prevalenza centenari, che versano in condizioni pietose e che non di rado sono ornati da elementi architettonici di valore storico-monumentale per i quali si rendono inevitabili costosi interventi di restauro. Ristrutturare un palazzo in centro, per i condomini comporta infatti spese notevolmente superiori a quelle che devono sostenere i proprietari di alloggi nella periferia urbana. Ma ora la Città è pronta a sganciare denaro sonante con una generosità fuori norma e per farlo attingerà al gettito fiscale della cosiddetta “tassa storica”, che da un paio d’anni grava su tutti i negozianti, le aziende, i ristoratori e gli artigiani del centro, assicurando agli enti locali ulteriori guadagni da investire nella tutela del patrimonio storico. Ma non è tutto. L’Ente turistico sborserà un milione di tasca propria, mentre la Municipalità attingerà anche ad altre voci del bilancio per assicurare quel “minimo del 25 per cento del costo dell’opera di base” e per coprire in toto i costi dettati da necessità di restauro degli elementi di valore architettonico particolare, in armonia con i criteri stabiliti dall’Ufficio alla conservazione dei beni monumentali. Si tratterà in questo caso di rilievi, sculture, balconi, portali, vetrate, cornici, archi, travi eccetera. Il denaro pubblico servirà anche a sostenere le spese della progettazione e dei rilevamenti aggiuntivi commissionati dai conservatori prima dell’avvio dei lavori oppure ad opera già avviata.
Come aderire al programma? Intanto l’amministrazione municipale ha già provveduto a fornire i dettagli della manovra a tutti gli amministratori di condominio che gestiscono palazzi nel centro storico. I condomini interessati non dovranno fare altro se non compilare un modulo, reperibile tra giorni alla cancelleria municipale oppure sul sito internet www.pula.hr, da consegnare in cancelleria entro sessanta giorni trascorsi dal bando. La domanda dovrà essere corredata da alcuni allegati attestanti, tra l’altro, la proprietà, la staticità del palazzo e la disponibilità dei condomini a spesare quel 75 per cento dell’”opera di base” al fianco della Municipalità e dell’Ente turistico. La scelta delle opere di restauro con diritto di precedenza spetta a una commissione di esperti che adotterà i seguenti criteri: quello della posizione del palazzo nella cosiddetta “zona d’interventi prioritari” (Piazza Port’Aurea, le vie Sergia, Kandler e Flanatica, Piazza Foro e Piazza Capitolina), quello dello stato di degrado in cui versa l’immobile, ed infine il criterio del valore “ambientale” oltre che storico in sé del palazzo, ovvero, in pratica, la portata dell’influenza che il palazzo esercita sull’immagine complessiva del centro e della città nel suo insieme.

Daria Deghenghi