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La voce del popolo - Cronaca polese

Assolto il dibattito preliminare tra urbanisti e addetti ai lavori
Lungomare, Max Stoia e zona d’affari: si pianifica

Tre piani urbanistici in uno. Gli addetti ai lavori hanno fatto presto, l’altro giorno al Municipio, a sbrigare la faccenda del dibattito preliminare inerente i piani d’assetto delle aree del Lungomare, della cava Max di Stoia e per la cosiddetta zona imprenditoriale est di Pola. Non si è sicuramente trattato del dibattito pubblico vero e proprio, di prossima programmazione, ma dell’approccio analitico, critico e propositivo per soli professionisti, rappresentanti ed esperti delle municipalizzate, enti e servizi pubblici, riunitisi a porte chiuse. Dette prime modifiche e aggiunte, scaturite a questo livello di stesura delle proposte di piano, verranno obbligatoriamente inserite nel Regolatore della città, piano urbanistico di istanza superiore. Grosse osservazioni, in realtà, non vi sono state. Suggerimenti sono stati inoltrati da parte di rappresentanti della Questura Istriana e di imprese addette alle telecomunicazioni il che, purtroppo, lascerebbe supporre la prospettiva di vedere eretti nuovi ripetitori ed antenne (con relativo inquinamento elettromagnetico).
Le modifiche più interessanti scaturite a dibattito preliminare concluso? Vedi l’ampliamento delle dimensioni di un mini albergo pianificato in zona Lungomare, nei pressi di Valcane. Detta struttura alberghiera, di tipo “boutique”, aspirerebbe all’ottenimento di una categorizzazione elevata e dunque, senza prevedere l’aumento del numero delle camere, si passa all’ingrandimento della loro superficie. Nel medesimo piano urbanistico del Lungomare, interessante per il fatto di essere un’area di particolare interesse pubblico, cittadino, culturale e naturale innestata tra due zone turistiche (Verudella e Stoia), viene previsto lo spazio per la sistemazione del futuro depuratore da integrare al sistema di canalizzazione già esistente, ovvero, come reso noto al Municipio, di una tecnologia di elevata qualità.
Prospettive per l’area della cava Max di Stoia. In detto caso si procederà alla bonifica parziale dell’area di estrazione. Si tratta di un recupero ambientale dell’area costituita dal sito estrattivo, pianificato dalla stessa Fabbrica cementi che, da quanto sentito, dovrebbe rendere possibile la costruzione di edifici residenziali in zona.
Zona imprenditoriale est a Pola, pianificata nei pressi di Valmade. Si introduce l’obbligo di elaborare il concorso architettonico per i progetti da attuare in loco. Oltre a tanto, è stato predisposto l’ingrandimento delle superfici edificabili (onde permettere anche l’insediamento di centri commerciali), in quanto gli appezzamenti terrieri, così come definiti finora, sono risultati fin troppo limitati.
Legge vuole che entro 45 giorni dalla presentazione del verbale sul dibattito preliminare in materia dei piani, venga organizzato il dibattito pubblico vero e proprio, che entro ulteriori 30 giorni vengano redatte le proposte definitive e dopo altri trenta ancora (trascorsi dopo i nullaosta regionale e ministeriali) che vengano varati in sede di Consiglio cittadino.
Per il momento, dal Municipio si assicura che i tre piani, comprese le integrazioni appena compiute, verranno esposti al pubblico entro l’inizio dell’estate. Con detta visione risulteranno anche molto più chiare e dettagliate le prospettive di sviluppo delle aree interessate.

Arletta Fonio Grubiša