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La voce del popolo - Cultura

Ottiene una medaglia d’oro, una coppa artistica
personalizzata e una pergamena col profilo critico

Mario Schiavato premiato al «Litorale»
per il racconto inedito «Le voci dentro»

FIUME – Ennesimo importante riconoscimento per lo scrittore connazionale Mario Schiavato, che si è classificato al secondo posto del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Il Litorale”, patrocinato dalla Provincia di Massa Carrara. Il nostro letterato si è fatto valere nella Sezione D – Racconto, con “Le voci dentro”, un racconto ancora inedito, già vincitore del primo premio al Concorso d’arte e di cultura “Istria Nobilissima 2006”. A Schiavato verrà assegnata una medaglia d’oro, una coppa artistica personalizzata del Concorso e una pergamena col profilo critico. La giornata conclusiva della proclamazione ufficiale dei premiati avrà luogo a Marina di Massa (Massa Carrara), l’8 maggio. In mattinata è previsto un convegno culturale aperto a tutti, condotto dal prof. Franco Pezzica, sul tema “La letteratura come formazione della coscienza nazionale”. In occasione della cerimonia conclusiva, verrà presentata l’antologia contenente le opere poetiche dei vincitori e di coloro che hanno aderito all’iniziativa, ritenute meritevoli dalla giuria.
“Sono molto contento per questo riconoscimento – confessa Mario Schiavato – non tanto per il premio in sé stesso, ma soprattutto per aver potuto far conoscere la nostra CNI anche in Italia, affinché vedano che esistiamo anche noi, anche fuori dai confini del Belpaese e che continuiamo ancor sempre a portare avanti l’italiano dalle parti nostre”.
“Le voci dentro” racconta la storia di un marittino di Ossero, una località sull’isola di Cherso, una vita complicata che viene svelata dagli anni dell’infanzia (1880) e va fino alla fine della Seconda guerra mondiale, quando, ormai anziano, reduce da tante avventure più o meno felici, decide di togliersi la vita. Si accorge, però, che il mare è troppo bello per abbandonarlo e ci ripensa, sull’onda dei ricordi.
Il racconto non è mai stato pubblicato integralmente, ma solamente in parte nell’Antologia dei lavori premiati a “Istria Nobilissima”. Il motivo? “Era troppo lungo – spiega Schiavato –, sono una sessantina di cartelle, quasi un romanzo breve. In seguito l’ho inserito in una raccolta di racconti, ‘Storia di gente nostra’, un progetto proposto all’EDIT che, crisi perdurando, è ancora in attesa di realizzazione”.

Ardea Stanišić

In programma oggi all'IIC di Lubiana e domani al Ridotto del Teatro di Capodistria
Linguaggi... dalla «mente di Pietro»
Musica di Giancarlo Schiaffini,
immagini di Ilaria Schiaffini, elaborazione dei testi di Silvia Schiavoni

CAPODISTRIA/LUBIANA – L’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, in collaborazione con la Comunità autogestita della nazionalità italiana di Capodistria, porta oggi (ore 19) nella sede dell’IIC in Slovenia e domani a Capodistria, “Nella mente di Pietro”, spettacolo di musica e immagini tratto dai romanzi di Niccolò Ammaniti, per voce, trombone, immagini ed elettronica. Musica di Giancarlo Schiaffini, immagini di Ilaria Schiaffini, elaborazione dei testi di Silvia Schiavoni, “Nella mente di Pietro” è pensato come un continuum di linguaggi musicali appartenenti a diversa tradizione, dalla contemporanea al jazz, dal pop alla musica etnica con molti riferimenti alla canzone italiana e a brani rock e pop che hanno avuto grande successo. Le immagini che vengono proiettate nel corso dell’esecuzione sono anch’esse parte integrante della dimensione di performance del lavoro. Giancarlo Schiaffini e Silvia Schiavoni lavorano insieme dal 1988, quando debuttarono nella rassegna Milanopoesia. La loro ricerca è imperniata sul rapporto tra musica, parole e immagini. Schiaffini e Schiavoni hanno presentato lavori sui fratelli Grimm, James Joyce, Paul Gauguin, Umberto Boccioni, Einstein e la fisica moderna, Billie Holiday, Giuseppe Gioachino Belli.
Niccolò Ammaniti racconta spesso di giovani, a volte giovanissimi, alle prese con vicende “più grandi di loro”. Questo è ciò che avviene nei romanzi “Io non ho paura”, “Come dio comanda” e il meno recente “Ti prendo e ti porto via”, su cui questo lavoro è incentrato. I giovani protagonisti delle storie di Ammaniti sono ragazzi che appartengono a famiglie difficili e sono destinati ad una vita difficile. Si tratta però di giovani che sanno vedere le cose del mondo al di là delle apparenze e che sanno anche agire nel mondo al di là delle convenzioni, o dei limiti, posti dalla loro condizione. In questo spettacolo vengono sviluppati elementi tipici del linguaggio poetico di Ammaniti: ritmo e suono che diventano immagine, ottenendo una fantasmagoria di figure, ambienti, oggetti, paesaggi che vivono sulla scena, in una dimensione musicale.
Lo spettacolo tratto dai romanzi di Niccolò Ammaniti verrà portato in scena domani, 1.mo aprile, alle ore 12 nel Ridotto del Teatro di Capodistria. L’evento è organizzato dalla Comunità autogestita della nazionalità italiana di Capodistria, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia, la Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, la Biblioteca centrale “S. Vilhar” di Capodistria – Sezione di italianistica e con l’Università del Litorale – Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Italianistica.