ÿþ<HTML> <HEAD> <STYLE> <!-- .nu {text-decoration: none; font-family: courier, helvetica;} .ot {text-decoration: none; font-family: garamond;} --> </STYLE> <STYLE> <!-- A:active {text-decoration: none; color: "blue"} A:hover {text-decoration: none; color: "red"} --> </STYLE> <TITLE>EDIT</TITLE> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1"> </HEAD> <BODY BGCOLOR="#ffffff" TEXT="#000000" link="darkblue" vlink="darkred" alink="darkgreen"> <center> <iframe src="sopra.htm" height="130" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe><br> <p> <font face=verdana, arial size=3> <center> <b>Nota introduttiva del direttore Silvio Forza<br><a href="mailto:direttore@edit.hr">direttore@edit.hr</a><br> </b></font> <p align=justify> <p> <table border=0 width="650"> <TR> <td ALIGN=center width="33%" valign="top"> <p align=justify> <font face=verdana, arial size=2> L EDIT di Fiume (Rijeka  Croazia) è l editore dei prodotti giornalistico  editoriali in lingua italiana rivolti in primo luogo alla Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia, residente nell Istria e nel Quarnero (le città e cittadine di Capodistria, Isola, Pirano, Portorose, Salvore, Umago, Torre, Parenzo, Rovigno, Valle, Dignano, Gallesano, Pola, Albona, Fiume, le isole di Cherso e Lussino), in alcune realtà urbane della Dalmazia quali Zara e Spalato e qualche centro rurale della Slavonia (Kutina, Lipik, Ploatine). In quest area oggi vivono circa 25.000 italiani che alla fine della II Guerra mondiale, quando in queste zone cambiarono i confini, decisero di rimanere a casa propria anche sotto una diversa sovranità (l Italia cedeva queste terre alla Jugoslavia). <br> Da allora, cioè da oltre cinquant anni, gli Italiani dell Istria e del Quarnero operano al fine di conservare e sviluppare l identità, la lingua</font> </td> <td ALIGN=CENTER width="2%" valign="top"> </td> <td ALIGN=CENTER width="65%" bgcolor="#FFFFCC" valign="top"> <table border=0 width="100%"> <TR> <td ALIGN=center width="1%" valign="top"> </td> <td ALIGN=center width="98%" valign="top"> <font face=verdana, arial size=4> <b>La missione dell'EDIT</b></font> <p align=justify> <font face=verdana, arial size=2> Conservazione della memoria italiana in questi luoghi, contributo alla vitalità dell identità italiana  qui ed ora , promozione della convivenza con le popolazioni croata, slovena e di altra nazionalità presenti nel nostro territorio d insediamento storico, valorizzazione dei rapporti di buon vicinato tra Croazia, Slovenia e Italia (alla quale chiediamo innanzitutto di accorgersene, poi di riconoscere e valorizzare le innegabili affinità elettive tra Italia e Italiani della CNI anche da un ottica extrassistenziale) pieno sostegno all adesione della Croazia all Unione Europea intesa quale contesto sociale e umano favorevole all unitarietà e allo sviluppo comune degli Italiani oggi divisi dal confine sloveno-croato tra cittadini europei ed extracomunitari: sono queste le convinzioni sulle quali poggiamo il nostro operato. E da esse, per metterlo nella dovuta evidenza, estrapoliamo in chiusura un ultimo convicimento: quello della necessità irrimandabile di ricucire la lacerazione provocata dalla tragedia dell esodo che ha colpito nella collocazione identitaria, nella personalità, nella vita, sia gli esuli (nel  non essere più ), che i  rimasti ( nell  essere di troppo ). Da alcuni anni, le nostre testate hanno aperto le proprie pagine alle tematiche dedicate all esodo e più in generale al mondo degli esuli. È stata una scelta che rientra nella logica stessa delle cose, fondata sul pur sempre e nonostante tutto indelebile codice culturale e genetico che accomuna  esuli e  rimasti , una scelta che abbiamo sposato con piena convinzione, entusiasmo e  tensione etica . </font> </td> <td ALIGN=center width="1%" valign="top"> </td> </td> </tr></table> </td> <table border=0 width="650"> <TR> <td ALIGN=center width="100%" valign="top"> <p align=justify> <font face=verdana, arial size=2> e la memoria collettiva italiana in queste terre. Strumenti fondamentali di questa missione sono, accanto alla scuola, l informazione e l editoria delle quali si è fatta carico l EDIT. Infatti, è principalmente con l attività dell EDIT che si realizza il diritto costituzionale degli Italiani di Croazia e Slovenia all informazione nella propria madrelingua: l italiano. <br> L EDIT è un ente privato ma d interesse pubblico e per questa ragione gode delle dotazioni permanenti dei Governi di Croazia e Slovenia e dei contributi  a progetto o derivanti da leggi d interesse più ampio (e dunque non regolati in via particolare e permanente) dello Stato italiano. Il suo fondatore è l Unione Italiana, l organizzazione centrale e unitaria degli Italiani di Croazia e Slovenia, con sedi a Fiume e Capodistria, preposta alla conservazione, tutela e sviluppo dei diritti che scaturiscono dall appartenenza nazionale (italiana) dei suoi affiliati.<br> Nata nel 1952, l EDIT ha raccolto  nel luogo d origine (poiché altri soggetti lo fanno in modo alquanto pregevole e appassionato a Trieste e in Italia, in un contesto diverso, legato alla triste vicenda dell esodo) quel che è rimasto della ricca e vivace tradizione giornalistica in lingua italiana di quest area: infatti la stampa periodica italiana in Istria nasce nel lontano 1807 con il  Foglio periodico istriano , settimanale pubblicato a Capodistria, e prosegue con importanti testate quali le riviste culturali  L Istria dello storico Pietro Kandler (Trieste / Parenzo, 1846),  La provincia dell Istria (Capodistria, 1867),  La penna (Rovigno, 1886)  Il popolo istriano (Pola, 1898),  Pagine Istriane (Capodistria, 1902). C è inoltre la vicenda della stampa quotidiana in lingua italiana che, oggi, dopo i grandi mutamenti storici del secolo scorso, continua a vivere nelle pagine de  La Voce del Popolo , il quotidiano di Fiume nato nel 1944 e nel quale alla fine della II Guerra mondiale è andata a fondersi l ultima testata quotidiana superstite,  Il nostro giornale che si pubblicava a Pola contemporaneamente al settimanale dell ex zona B  La nostra lotta . Acquisendo  La Voce nel 1959, l EDIT, nata sette anni prima, si configurava e si configura attualmente quale luogo centrale della produzione giornalistico  editoriale italiana in Istria e nel Quarnero.<br> Oltre ad aver avuto l onore di raccogliere l eredità del giornalismo italiano di queste terre di confine, l EDIT ha dovuto contestualmente  inventarsi quale editore in grado di rivolgersi ad un gruppo umano che nasceva ex novo: quello degli Italiani dell Istria e di Fiume quali minoranza. E in uno scambio reciproco, l EDIT e i suoi lettori hanno insegnato ed imparato ad essere minoranza. Infatti, il ruolo e, soprattutto, le possibilità di sviluppo della Comunità nazionale italiana sono sempre stati indissolubilmente legati a quelle dei suoi mezzi di informazione o, meglio, alla capacità della minoranza di diventare  soggetto ,  e  gestore di informazione in lingua italiana. Un informazione  in italiano, fatta  dagli Italiani,  sugli Italiani e, in primo luogo seppur non in maniera esclusiva,  per gli Italiani di queste terre.<br> La realtà della minoranza oggi si riflette puntualmente nella presenza e l azione quotidiana delle testate dell Edit: il quotidiano  La Voce del Popolo , il quindicinale d approfondimento politico e sociale  Panorama , il mensile per ragazzi  Arcobaleno , l importante e longeva rivista letteraria e di cultura  La Battana , i manuali ed i libri per le scuole italiane e altre pubblicazioni per la Comunità ed in generale per i lettori italiani o  italofoni della regione. <br> In ultima analisi, la Casa editrice EDIT è l unico editore di libri, giornali (tra i quali un quotidiano!) e riviste in lingua italiana in Croazia e Slovenia, e specificatamente in Istria, Fiume e Dalmazia. È dunque intuibile quale sia la sua importanza non solo per lo sviluppo e l affermazione della comunità autoctona dell Istria e di Fiume, ma anche per la diffusione della cultura e della lingua italiane in una vasta area a cavallo tra Italia, Slovenia, Croazia e oltre.<br> La diffusione di un quotidiano e di suoi supplementi specializzati, di altre riviste, periodici, di libri ed altre edizioni realizzate da giornalisti ed operatori appartenenti ad una Comunità italiana autoctona e radicata sul territorio, da persone dunque che conoscono perfettamente l ambiente in cui operano ma che sono al contempo strettamente legate alla Nazione d origine  l Italia, rappresenta certamente un punto di forza ed uno strumento importante per la veicolazione, oltre che della realtà, dell immagine e dei valori culturali italiani, anche del prodotto, del mercato e dell industria italiani. Per questa ragione la Casa editrice Edit costituisce uno dei fattori fondamentali di garanzia per lo sviluppo degli italiani  rimasti in Istria, Fiume e Dalmazia, ma può fungere al contempo anche da straordinario strumento di  servizio , per rafforzare più in generale la presenza culturale ed economica italiane in queste terre.<br> </font> </td> </tr></table> <p> <iframe src="sotto.htm" height="30" width="650" bgcolor="green" marginwidth="0" marginheight="0" vspace="0" hspace="0" frameborder="0" align="middle" scrolling="no" noresize></iframe> </center></body></html>